Sul Pezzo
La cozza di Taranto diventerà presidio Slow Food [VIDEO]
La cozza nera di Taranto diventerà presidio di Slow Food, il sodalizio che promuove la bio diversità, la genuità e la qualità dei prodotti enogastronimici italiani. Questa mattina, a Palazzo di città, la firma di un protocollo d’intesa tra il Comune di Taranto e la Fondazione Slow Food. Altri due atti sono stati siglati dall’Amministrazione comunale con la Soprintendenza ai beni Artistici e Paesaggistici di Taranto, Brindisi e Lecce e con il Cnr già Istituto Talassografico.
L’iniziativa rientra nel progetto “reMar Piccolo: natura e tradizioni per rivivere il mare”, finanziato con un importo di quasi 1milione e 300mila euro, nell’ambito del Por Puglia 2014/2020 – Asse VI – Azione 6.6 “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale” – sottomisura “Riqualificazione integrata dei paesaggi costieri”. L’area oggetto degli interventi comprende la fascia costiera del secondo seno del Mar Piccolo, tra il Parco Cimino e il molo dei Battendieri, in cui ricadono sensibilità ambientali quali il Sito di Importanza Comunitaria “Mar Piccolo”, la Riserva Naturale Regionale Orientata“ Palude La Vela” e il 65° Deposito territoriale dell’Aeronautica Militare.
Oltre a prevedere interventi come il miglioramento dell’accessibilità e della viabilità della costa del Mar Piccolo, la riappropriazione degli spazi presenti nel sedime del 65° Deposito, l’eliminazione di detrattori paesaggistici lungo la costa, la piantumazione di specie arboree, il progetto contempla la realizzazione di azioni immateriali finalizzate, anch’esse, alla valorizzazione dei paesaggi costieri del secondo seno del Mar Piccolo. Tra queste attività rientra la costituzione del “Presidio della cozza nera tarantina” al fine di recuperare e a valorizzare le antiche tradizioni della mitilicoltura del Mar Piccolo in un’ottica di sostenibilità e di promozione turistica attraverso il coinvolgimento dei mitilicoltori e dei portatori di interesse del territorio.
In questo percorso partner del Comune sono la Fondazione Slow Food per la Biodiversità il cui compito sarà quello di accompagnare l’ente locale nella costituzione della comunità Slow Food dei mitilicoltori del Mar Piccolo per l’ottenimento di un presidio slow food della cozza nera del Mar Piccolo di Taranto. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici supporterà il Comune nella tutela e valorizzazione dei paesaggi storici e identitari del Mar Piccolo e contribuirà alla nascita di una piccola economia di scala circolare legata alla valorizzazione culturale dei parchi archeologici di Taranto ed al loro utilizzo per la coltivazione di fibre vegetali funzionali al recupero delle tradizionali tecniche di allevalemento dei mitili nel Mar Piccolo e al progressivo abbandono di plastica e altri materiali inquinanti. Con il Cnr, sede dell’Istituto Talassagrafico saranno intraprese azioni progettuali tese alla ricerca ed alla valorizzazione di tecniche di mitilicoltura maggiormente compatibili con le componenti ambientali del Mar Piccolo. L’Istituto, inoltre, supporterà il Comune di Taranto nella realizzazione di percorsi di sensibilizzazione ed educazione ambientale rivolti agli operatori del settore della mitilicoltura.
I protocolli d’intesa siglati oggi consentiranno il concreto avvio delle attività con la costituzione di un tavolo tecnico operativo il cui compito sarà quello di fissare le tempistiche dell’intervento, individuare delle modalità condivise di azione, e dare avvio alla nascita della comunità Slow food dei mitilicoltori del Mar Piccolo. I mitilicoltori che entreranno in maniera volontaria nella Comunità di Slow food diventeranno gli attori principali di questo processo di trasformazione in un’ottica di sostenibilità, legalità e rispetto dell’identità culturale e delle tradizioni.