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Isole Cheradi e Mar Piccolo, la nuova mission Cinque Stelle

Pubblicato | da Redazione

Risoluzione, che non significa soluzione anche se fa rima. E’ un compendio di cose belle, giuste ed opportune dettagliate in un atto approvato da due commissioni parlamentari. Politicamente rilevante, legislativamente no. O non ancora.

Tutto dovrebbe prima o poi tradursi in atti concreti che prendano spunto da questo corposo atto di indirizzo condiviso alla Camera e oggi esposto in via Dante, nella sede di quel meet up dove M5S due anni fa cominciò ad immolarsi, suo malgrado, sull’altare delle elezioni comunali.

Il documento, presentato dall’onorevole Vianello, uno dei cinque tarantini eletti a Roma il 4 marzo 2018, va oltre “le fonti inquinanti”, al secondo l’ex Ilva oggi nota come Arcelor Mittal. Si parla di bonifiche e riconversione del contesto. La chiusura paventata non è arrivata, del resto. I lavoratori sono diminuiti, gli ambientalisti sono indignati e si sentono traditi (come una parte degli operai), i Liberi e Pensanti hanno sbattuto la porta in faccia ai M5S – che quella porta avevano aperto in vista del voto municipale – (l’accordo Governo-Mittal non è stato affatto digerito!). Anche l’ex candidato sindaco Nevoli ha lasciato Movimento e Comune, come in parte fatto da Battista che ha lasciato M5S ma in Consiglio continua a battagliare da indipendente, in attesa di Rita Corvace (prima dei non eletti nel 2017 nella lista grillina, sembra un secolo fa…) con la quale  forti della militanza Lp dovrebbe adesso fare gruppo  tra i banchi dell’opposizione.

Questo lo scenario in cui Vianello, oggi a Taranto, ha incontrato la stampa in via Dante. Una sede fonte battesimale, con l’appoggio della consigliera regionale Laricchia (consumando platealmente uno strappo con il cosiddetto gruppo D’Amato che proponeva Lucarelli sindaco)  del percorso civico poi frantumatosi negli ultimi mesi contro le scelte adottate dal Governo alla voce “Taranto”.

 

La risoluzione approvata a roma ha l’obiettivo di “Proteggere, valorizzare e promuovere si legge in un documento –  Sono queste le parole da utilizzare per inaugurare una nuova fase per la città di Taranto, anche grazie allapprovazione della risoluzione unitaria in commissioni congiunte Ambiente e Attività produttive della Camera, che ha come mission principale quella di istituire lArea Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. Una visione finalmente positiva per il capoluogo ionico, da troppo tempo relegato negli stretti ambiti della vocazione industriale.  Unimmagine nuova in stretta continuità con la riconversione economica del territorio su cui stiamo lavorando in Parlamento, con il fine duale di tutelare lambiente e portare avanti un percorso di diversificazione sostenibile per il futuro di Taranto. La risoluzione si muove lungo alcune direttrici, oltre allistituzione dellAMP delle Isole Cheradi – che prevede anche linserimento dei Siti dinteresse comunitario terrestri e dei due seni del Mar Piccolo – si punta anche al potenziamento del comparto della mitilicoltura, perché capace di creare un punto di contatto tra le risorse autoctone, facendo ovviamente perno sul sistema delle Aree naturali protette.

E poi ancora, il sostegno – già annunciato – alle attività del Commissario straordinario per la bonifica di Taranto, attraverso iniziative normative e regolamentari che semplifichino le procedure di bonifica, altresì la collaborazione a favore del programma seguito dallOsservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo, denominato Galene, di recente attivazione.  Non ultimi, la pianificazione del settore turistico grazie al rafforzamento dei rapporti tra operatori e istituzioni, anche instaurando nuove strategie di accordo per valorizzare il lavoro delle Piccole e medie imprese del comparto e infine, più risorse finanziarie per il Mar Piccolo e le Isole Cheradi, attraverso lassunzione di nuove iniziative che possano individuare, quindi stanziare, altri fondi per gli interventi di riqualificazione ambientale.

Ecco i  punti dellatto approvato in commissioni congiunte XIII e X – Camera dei Deputati in data 13 febbraio 2019:

PROTEGGERE E VALORIZZARE IL MARE

Iniziando con il turismo green legato alla presenza di parchi e aree protette.

ISTITUZIONE DELLAREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE CHERADI E DEL MAR PICCOLO

Da subito listituzione di una Riserva naturale statale per linclusione fra le aree di reperimento. È un passaggio necessario per realizzare AMP nelle aree terrestre e marina delle Isole Cheradi. Lobiettivo è quello di creare unazione strategica di protezione ambientale di habitat e specie protette, diversificazione economica, valorizzazione del territorio.

MAR PICCOLO, IL CUORE DI TARANTO

Inserimento nellArea Protetta delle Isole Cheradi, dei SIC terrestri (Siti dinteresse Comunitario) e dei due seni del Mar Piccolo, compatibilmente con le attività di mitilicoltura e condizionando le modalità di bonifica in corso di attuazione, efficaci e senza danni ambientali, alla fruizione delle aree. Individuazione della destinazione finale come Area Protetta del Mar Piccolo e dei territori limitrofi ma rispettando le attività di mitilicoltura. Tale destinazione influenzerà positivamente le attività di bonifica che dovranno necessariamente essere efficaci.  

SOSTEGNO AL COMMISSARIO STRAORDINARIO PER LA BONIFICA DI TARANTO

Attraverso iniziative normative e regolamentari atte a semplificare le procedure di bonifica. Sostegno allosservatorio sulla sostenibilità del Mar Piccolo Galenepredisposto dal Commissario in collaborazione con esercenti, forze dellordine, università, enti locali, ecc.. per raggiungere il completamento del risanamento ambientale e producendo effetti per la tutela della salute dei cittadini. Sburocratizzare quindi limpegno del Commissario per rendere più celeri i suoi interventi, aumentare il controllo da parte delle Forze dellOrdine.

PIANIFICHIAMO IL TURISMO

Pianificazione e sviluppo del turismo attraverso il rafforzamento dei rapporti tra operatori di settore e istituzioni, instaurando nuove strategie di accordo capaci di valorizzare le attività delle PMI del comparto turistico. Obiettivo è quello di rafforzare la rete territoriale e intersettoriale tra operatori di settore turistico e istituzioni.

MITILICOLTURA, PUNTO FERMO NELLA RICONVERSIONE ECONOMICA

Anche in vista della riconversione economica dellarea di Taranto, il settore della mitilicoltura costituisce un punto di contatto tra tutte le risorse autoctone, facendo perno sul sistema delle Aree naturali protette. Sanare quindi la grave situazione sofferta dal comparto della mitilicoltura anche attraverso una bonifica leggera delle fasce litoranee, interventi di riqualificazione e lindividuazione delle infrastrutture e dei servizi a terra che prevedano punti di sbarco.

PIÙ RISORSE PER IL MAR PICCOLO E LE ISOLE CHERADI

Grazie allassunzione di nuove iniziative possono essere individuate e quindi stanziate altre risorse finanziarie a favore degli interventi di riqualificazione ambientale. Proseguire efficacemente nel tempo nell’azione di tutela delle aree del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi.