Appuntamenti, Il lato bello
Isola Festival, programma quasi pronto. Prime anticipazioni
Intrattenimento, musica, arti figurative, performance teatrali, dj set, incontri con l’autore, dibattiti e approfondimenti su temi di attualità. Quasi pronto il programma di Isola Festival, la kermesse figlia dell’Isola che Vogliamo, che ad agosto animerà, vicoli, slarghi e postierle della città vecchia di Taranto. “Isola Festival punta a mettere in luce i tesori storici, architettonici e culturali della città vecchia creando un fil rouge col territorio – spiega Antonio Santacroce, presidente dell’associazione Terra che organizza l’evento – il programma è a buon punto, sarà vario per accontentare gusti diversi”.
Si parte l’1 agosto, poi l’8, il 22 e il 29. “Regaleremo le emozioni che sin dal principio hanno contraddistinto la manifestazione – aggiunge Santacroce – dai tour esperienziali a bordo di Ape calessino negli affascinanti vicoli e nelle strutture di maggior pregio della città vecchia, al brivido delle visite al Castello fino alle 4 del mattino; dalle suggestive visite a Palazzo Arcivescovile, alle chiese aperte fino a tarda ora, ai tour guidati teatralizzati e tanto altro ancora. Non mancherà il cinema con aree riservate alla proiezione di cortometraggi girati a Taranto. Previsto anche uno spazio dedicato ai bambini con attrattive mirate nel segno della tradizione e della riscoperta delle radici. E poi ci saranno un paio di novità che non posso ancora svelare”.
L’associazione Terra conta di confermare il successo ottenuto nelle cinque edizioni de “L’Isola che Vogliamo”. “Ci aspettiamo e auspichiamo numeri importanti in termini di presenze per dare impulso alle attività commerciali dell’isola – aggiunge Santacroce – attraverso i canali web ci stiamo interfacciando con strutture ricettive di altre regioni per centrare uno dei nostri obiettivi, quello di fare incoming mostrando il vero volto della città vecchia. Lavoriamo per esportare l’immagine di Taranto e del suo centro storico al di fuori dei confini regionali e nazionali”.
Impegno, speranze, ma anche realismo e consapevolezza di un percorso ancora lungo per fare di Taranto una città turistica. “Molti progressi sono stati compiuti, ma una città che nell’ultimo secolo ha vissuto per lo più di industria e cantieristica navale non può sviluppare dall’oggi al domani una propensione al turismo e all’accoglienza – sottolinea il presidente di Terra – bisogna impegnarsi tanto facendo leva sul senso civico e sul rispetto degli spazi comuni e in quest’ottica, purtroppo, siamo fortemente carenti. Sul futuro del centro storico sono comunque fiducioso. Ha tutte le carte in regola per crescere, ma dovrà essere il lavoro serio e paziente dell’uomo a fare la differenza”.