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“Io”, il corto di Giuseppe Carucci. Viaggio onirico nella città vecchia di Taranto
Si intitola “Io” il primo cortometraggio scritto e diretto da Giuseppe Carucci, filmmaker, documentarista, fotografo tarantino che ha deciso di ampliare i suoi orizzonti professionali e artistici. Il film, prodotto da Clickom, è un viaggio dai tratti onirici tra i vicoli, i profumi, il passato e il futuro della città vecchia di Taranto.
Musa ispiratrice e protagonista del corto è Adele, interpretata dall’attrice Nadia Kibout. In una notte del 1961 si alza dal letto e percorre le stradine dell’isola, cuore antico e pulsante di Taranto. Sogno e realtà si confondono. I ricordi rincorrono le speranze; ciò che deve ancora accadere si intreccia con il tempo andato. Un oggetto accompagnerà tutto il viaggio, carico di mistero e di significati che poco alla volta si svelano allo spettatore.
“Ho scritto questo lavoro a ottobre del 2021 – spiega Carucci – mentre ero in viaggio in treno. E’ un racconto intimo, legato alla mia identità ed alle mie radici. Avrei potuto girarlo ovunque perché i suoi contenuti sono universali, ma ho scelto Taranto, la mia terra, per evocare la sua struggente bellezza e per tentare di lenire le evidenti ferite che le ha inflitto la storia. Spero di essere riuscito ad emozionare”.
La fotografia di “Io” è curata da Maurizio Galizia, le musiche sono di Fabio Barnaba e Anna Abatemattei in arte Anèt che ha interpretato il brano “E se…” che accompagna il finale del corto. Il cortometraggio è stato presentato questa mattina nel foyer del cinema-teatro Orfeo di Taranto. Sono intervenuti il regista Giuseppe Carucci, l’attrice protagonista Nadia Kibout, il vicesindaco di Taranto Fabrizio Manzulli, Silvio Busico direttore generale di Programma Sviluppo.