Pubblicato alle ore 16:21

Intesa tra museo MArTA e Politecnico di Bari, cultura classica e innovazione

Intesa tra museo MArTA e Politecnico di Bari, cultura classica e innovazione

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto e il Politecnico di Bari hanno siglato questa mattina un importante protocollo d’intesa che mette insieme storia, bellezza, educazione, ricerca e tecnologia.


La direttrice del Museo tarantino, Eva Degl’Innocenti e il rettore del Politecnico dell’Università di Bari Francesco Cupertino, hanno sottoscritto l’accordo quadro che partendo dalla tutela e valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, dalla educazione, dalla ricerca, traccia nuovi percorsi di attività congiunta per progetti in ambito nazionale ed internazionale.



“L’ambizione è quella di creare sviluppo – spiega la direttrice Eva Degl’Innocenti – passi in avanti e utili scambi di competenze per progetti di educazione, ricerca, fruizione culturale, innovazione, anche in vista del nuovo allestimento museale, ma anche formazione di competenze spendibili non solo nell’ambito archeologico, ma anche nei settori dell’ingegneria e dell’architettura, della tecnologia dei materiali, dell’innovation technology e del turismo”.

La cornice disegna i contorni di un impegno che il Politecnico ha già avuto modo di certificare sul territorio. “Questo è un ulteriore passo di un percorso che è partito già qualche anno fa con la scuola di specializzazione in architettura in beni archeologici che ha sede a Taranto – dice il rettore Francesco Cupertino – e che il Politecnico rafforza sul territorio portando in dote al MArTA, tutto il know-how sviluppato in questi anni non solo nel settore dell’architettura, ma anche dell’utilizzo delle nuove tecnologie per la conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale”.

Il protocollo d’intesa definisce l’ambito d’azione comune e rimanda a accordi attuativi più stringenti su progetti che la direttrice del MArTA e il Rettore del Politecnico hanno già idea di porre in atto.


Ad esempio l’esperienza maturata dai due Fab Lab, quello del MArTA (il MArTA Lab) e quello universitario con sede a Bitonto, con programmi di riproduzione 3D con l’utilizzo della ceramica, ma anche la progettazione di percorsi tattili dedicati al percorso museale.


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