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Inquinamento, Pd e M5S equidistanti… dalle proteste

Pubblicato | da Redazione

Punti di vista. Ovviamente. Legittimi. L’esperienza di governo sta cambiando la pelle del M5S e l’eco del… cambiamento si avverte anche a Taranto. Fino a qualche mese fa la denuncia contro chi inquina, ora la denuncia contro chi denuncia chi inquina! Vi proponiamo due note stampa: la prima è del Meet Up “Amici di Beppe Grillo”, uno degli storici presidi del M5S a Taranto; l’altra è del segretario provinciale del Pd ionico, Giampiero Mancarelli. Il tema, ovviamente, è la situazione ambientale e tutto quello che ne consegue. Trova le differenze… verrebbe quasi da dire.

AMICI DI BEPPE GRILLO-M5S – “Il problema dell’inquinamento a Taranto è serio e conclamato. Le ricadute su salute, qualità della vita, economia e lavoro sono sotto gli occhi di tutti, enormi come macigni che sono stati posti davanti al futuro della città. Difficili i percorsi per uscirne e tutelare le categorie (adulti, bambini, lavoratori, imprese) che sono travolte dalle scelte industriali operate decenni fa e tenute in piedi dai passati Governi con decreti e provvedimenti che hanno effettivamente bloccato ogni possibilità di rimuovere da Taranto la fabbrica che più esercita un’azione inquinante, ovvero l’ex Ilva ora Arcelor Mittal.

Certo che, voler approfittare della preoccupazione dei cittadini per fare scalpore e montare ad arte sceneggiate autoreferenziali, supera il livello di guardia della decenza politica. E così vediamo che i dati comunicati dall’agenzia Arpa sulle emissioni, rilevati periodicamente (in successione mensile ed annuale), che mantengono alto il livello di attenzione e rischio sull’azione inquinante della suddetta fabbrica, vengono addirittura manipolati ed interpretati in modo improprio da un’associazione che fa politica sullo scalpore e sull’enfasi delle dichiarazioni.

Questa interpretazione comporta che l’aumento del livello di inquinamento millantato dall’associazione sia sproporzionato e alterato rispetto al valore reale (che non viene assolutamente negato dagli scriventi). Ci sembra evidente che questo tentativo di drammatizzazione rasenti il reato di “procurato allarme”, cosa grave e inaccettabile di fronte ad un’opinione pubblica che vive quotidianamente la tensione del rapporto tra inquinamento e salute. Allora ci sentiamo di affermare che, prima di seguire gli incantatori che vogliono acquistare visibilità aumentando la tensione sociale, è opportuno documentarsi, confrontarsi con i 5 parlamentari del M5S che hanno avuto l’incarico dai tarantini di occuparsi della questione “Taranto”, per poter uscire dall’era dell’acciaio e poter guardare finalmente il futuro in modo sano, sereno e sostenibile”.

PD TARANTO (Giampiero Mancarelli) – “Ringraziamo Sua Eccellenza il Prefetto di Taranto Donato Cafagna che con la sua puntuale e precisa azione ha chiarito i termini della situazione ambientale del nostro territorio a margine della riunione di tutti gli attori Istituzionali competenti. La presenza di ISPRA e ARPA Puglia, nonché del Commissario alla bonifica Vera Corbelli, oltre che del Sindaco di Taranto ha consentito di conoscere in maniera qualificata e appropriata i valori corretti della qualità dell’aria a Taranto.

Va dato atto che su questa complessa vicenda c’è chi ha voluto metterci la faccia con responsabilità ed equilibrio come il Prefetto e il Sindaco senza alcuna esitazione e chi, invece, ad oggi ha mancato questo importante appuntamento chiarificatore come il Ministro dell’Ambiente Costa. La sua assenza è un affronto alla comunità tarantina che è stata letteralmente sedotta dagli slogan elettorali ed oggi clamorosamente abbandonata a se stessa.

Infine, mi preme rappresentare massima solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine e agli operatori in servizio questo pomeriggio presso la Prefettura di Taranto, destinatari vilmente di aggressioni verbali da parte di alcuni manifestanti che, purtroppo, hanno abbandonato la civile protesta per inscenare cori razzisti, offendendo la grande fiaccolata pacifica tenutasi nei giorni scorsi”.