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Inquinamento, le mamme in pressing sul sindaco di Taranto: “Chiuda quella fabbrica!”

Pubblicato | da Redazione

Centinaia di persone, stamani, in piazza Castello per chiedere al sindaco di Taranto di firmare l’ordinanza di chiusura delle acciaierie. Un pressing chiassoso e arricchito dalla presenza di tanti bambini, tra i quali un gruppo di alunni delle scuole che il sindaco ha chiuso dopo il sequestro giudiziario delle cosiddette collinette ecologiche del quartiere Tamburi. (diretta 3diretta 2 diretta 1)

Le mamme di piazza Masaccio, luogo d’incontro dell’assemblea spontanea che nei giorni scorsi poi si è trasferita davanti alla direzione Mittal per la simbolica apposizione di un catenaccio al cancello di ingresso, si sono date appuntamento stamattina davanti all’ingresso della sede municipali. Genitori, figli, cittadini liberi, attivisti di associazioni (tutti sena simbolo e bandiere) spontaneamente aggregati sulla trincea tarantina della salute. Un movimento che si sta rigenerando e ricompattando dopo aver preso atto dell’allarme inquinamento lanciato da Peacelink, dati Arpa alla mano, e per niente affatto rassicurato dai tavoli prefettizi che parlano di emissioni comunque nella norma, riconoscendo di fatto il problema: le emissioni dalla zona industriale negli ultimi mesi sono aumentate.  Un gruppo di mamme, intanto, è tuttora a colloquio al primo piano di Palazzo di Città con il sindaco Melucci e con l’assessore Viggiano.