Skip to main content

Inquinamento Ilva, dopo sei mesi il Governo risponde alla Corte europea

Pubblicato | da Redazione

Dopo circa sei mesi di attesa il Governo italiano ha inviato le osservazioni in risposta al ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo nel quale si contesta la violazione dei diritti alla vita e alla salute a causa dell’inquinamento generato dallo stabilimento Ilva di Taranto.

Si tratta di un dossier di cinquanta pagine con il quale il Governo si difende dalle accuse formulate nei suoi confronti per non aver adeguatamente e sufficientemente tutelato la salute dei tarantini. Il ricorso è stato presentato dal consigliere comunale di Taranto Lina Ambrogi Melle (Ecologisti per Bonelli) e da altri 130 residenti nel capoluogo ionico. Unitamente alle osservazioni è arrivata anche la richiesta della Corte di Strasburgo rivolta alle parte ricorrenti di trasmettere le repliche e la domanda di quantificazione del danno entro il 14 febbraio 2016.