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Inquinamento, durante i wind day i tarantini si ammalano di più?

Pubblicato | da Redazione

Cosa accade a livello sanitario ai tarantini durante i wind day, i giorni in cui soffia forte il vento e si disperdono maggiormente nell’aria gli inquinanti provenienti dall’Ilva? A quali rischi sono esposti, con quali conseguenze? Queste domande sono attualmente senza risposta. Da qui l’iniziativa della consigliera comunale Lina Ambrogi Melle che, accogliendo l’invito dell’associazione Peacelink,  ha presentato una mozione per impegnare il sindaco e l’Amministrazione a creare a Taranto un osservatorio in tempo reale dei ricoveri e della mortalità.

“Durante i wind days – si legge nel documento – il nostro Sindaco invece di fermare le cokerie, fa un’ordinanza per deviare il traffico dal quartiere Tamburi. Ma questo pericolo non viene dal traffico, bensì dalle polveri industriali e quindi il provvedimento di deviare il traffico non è appropriato a gestire tale situazione d’emergenza. Considerando che, in base alle norme vigenti il Sindaco insieme al Consiglio comunale, è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, con questa mozione si vuole impegnare il Sindaco e l’Amministrazione comunale: ad attivare con urgenza a Taranto un osservatorio della mortalità e dei ricoveri in tempo reale in tutta la città anche al fine di verificare se durante i wind days c’è un aumento di mortalità e di ricoveri dei cittadini; ad agire di conseguenza in maniera efficace a tutela della salute dei cittadini”.

La consigliera Ambrogi Melle fa riferimento all’emergenza sanitaria di Taranto “con eccessi di malattie rispetto al resto d’Italia e della Regione Puglia, legati soprattutto al grave inquinamento industriale, come certificato dalle perizie epidemiologiche del Tribunale all’interno di un incidente probatorio, dallo studio Sentieri dell’Istituto Superiore di Sanità, dal registro Tumori e confermati anche dal più recente “studio Forastiere” commissionato dalla Regione Puglia in collaborazione con la Regione Lazio, l’Arpa e l’ASL ed ad altri abbondanti studi scientifici. I tarantini continuano a subire i gravi effetti dell’inquinamento che si acuiscono durante i wind days, quando sulla città il vento soffia dall’area industriale . In quei giorni vengono dispersi nella città e ancora di più in alcuni quartieri della città (Tamburi e Paolo VI) maggiori inquinanti di origine industriale, in particolare PM10 e il benzo (a)pirene. Secondo quanto è riferito sul sito della Regione Puglia “la dispersione di questi inquinanti può determinare aumento del rischio a carico della salute dei cittadini di Taranto”.