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Inquinamento a Taranto, tutti dal Procuratore

Pubblicato | da Michele Tursi

Fare luce e chiarezza sui recenti allarmi ambientali a Taranto. Questo, in sintesi, lo scopo del vertice convocato dal Procuratore della Repubblica Carlo Maria Capristo. Negli uffici al terzo piano di Palazzo di giustizia sono state convocate tutte le parti, pubbliche e private, che possono offrire elementi chiarificatori sulla situazione ambientale nel capoluogo ionico.

Alla riunione sono presenti i vertici di Arpa Puglia e Asl Taranto, il commissario alle Bonifiche ambientali, il custode giudiziale dello stabilimento siderurgico, i commissari di Ilva in a.s., ArcelorMittal Italia presente con il suo amministratore delegato Matthieu Jhel.

Diverse le questioni in esame. Ad allarmare i cittadini negli ultimi giorni sono stati: l’aumento delle emissioni nel reparto cokeria, gli elevati valori di diossina nella Masseria Carmine al quartiere Paolo VI e a poco più di due km dal siderurgico, il sequestro delle colline ecologiche e la successiva chiusura delle scuole De Carolis e Deledda al rione Tamburi. Sullo sfondo resta il nodo irrisolto della cosiddetta “immunità penale” garantita per legge a vecchi e nuovi gestori del centro siderurgico e contro la quale il gip del tribunale di Taranto Ruberto ha sollevato la questione di legittimità costituzionale.