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Innovazione e competenze, il Teatro d’impresa arriva a Taranto

Pubblicato | da Redazione

Il teatro d’impresa è una nuova metodologia che utilizza il linguaggio teatrale, la sua struttura e le sue dinamiche nelle realtà aziendali. Lo scopo è realizzare una formazione innovativa per sviluppare soft skills, migliorare la comunicazione, gestire eventuali conflitti, favorire il lavoro di squadra attraverso esperienze pratiche e coinvolgenti. 


Il teatro d’impresa arriva nel capoluogo ionico su iniziativa di ITS Academy Mobilità, in collaborazione con Confindustria Taranto. Il progetto “IT’S Time to Stage” è stato presentato questa mattina nella sede degli industriali ionici. Una prima sperimentazione sul campo si terrà il prossimo 10 luglio, alle 18,30, allo Yachting Club, a San Vito a cura di Fabiano Marti, attore, regista teatrale e formatore e Laura Conte, psicoterapeuta e formatrice. 

“Quando parliamo di innovazione – ha dichiarato il presidente di Confindustria Taranto, Salvatore Toma– ci riferiamo inevitabilmente anche ad una formazione che esca dai canoni classici e guardi alle prospettive future, ponendo sempre al centro le competenze e quindi il capitale umano. L’ITS Academy Mobilità ha colto pienamente, con questa iniziativa, lo spirito pionieristico che portiamo avanti in tutti i settori della nostra economia, dando spazio alle nuove professioni ed ai comparti più innovativi. C’è poi quel pizzico di creatività in più che in un’impresa fa sempre la differenza”.

“In un contesto economico interessato da grandi cambiamenti – ha aggiunto Silvio Busico, presidente di ITS Academy Mobilità – rivolgere l’attenzione a nuove metodologie non solo è utile, ma diventa necessario per acquisire nuove competenze ed essere competitivi. L’innovazione è un tratto distintivo di ITS Academy Mobilità, non a caso siamo il primo Istituto Tecnologico Superiore a portare sul campo il teatro d’impresa. Arriviamo a Taranto forti dell’esperienza effettuata a Bari e Lecce e dei postivi riscontri ottenuti in entrambe le realtà. Fondamentale è la collaborazione con Confindustria sempre attenta a cogliere nuove opportunità. In una realtà complessa come Taranto, in cui forse più che altrove, è importante comunicare nel modo giusto, il teatro d’impresa può costituire un ulteriore strumento per promuovere la cultura aziendale, i valori dell’azienda, i prodotti o i servizi offerti. Può diventare, inoltre, un modo per consolidare e implementare le competenze professionali”.

L’attore e formatore Fabiano Marti ha evidenziato l’unicità del teatro d’impresa perché “trasforma i normali percorsi formativi in veri e propri laboratori esperienziali. Questo avviene perché il teatro possiede una grande forza, come forma d’arte e come strumento utile allo sviluppo sociale e personale. Portare il teatro nelle aziende ha un impatto incredibile: ogni esercizio, grazie alle tecniche d’improvvisazione, gestione del corpo e del contatto con gli altri, offre chiavi di riflessione del tutto nuove e permette di sviluppare la consapevolezza dei propri modi di fare e di essere. Attraverso il lavoro della mia collega psicologa del lavoro Laura Conte al termine di ogni esercizio, i partecipanti hanno l’occasione di contestualizzare l’esperienza ludica con la realtà lavorativa e facilitare il trasferimento dell’esperienza acquisita nel mondo aziendale”. 

Florinda Colella, coordinatore della formazione aziendale di ITS Academy Mobilità, ha evidenziato la partecipazione curiosa e attiva da parte delle aziende, segno di un crescente interesse verso modelli formativi capaci di superare gli approcci tradizionali. “Il Teatro d’Impresa – ha proseguito – si conferma uno strumento innovativo, in grado di incentivare il coinvolgimento diretto delle risorse umane e di valorizzarne il potenziale. Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dalla possibilità, per le imprese, di accedere a canali di finanziamento attualmente attivi che consentono di sostenere integralmente i costi del percorso. Un’opportunità concreta che unisce crescita organizzativa e sostenibilità economica, rafforzando l’interesse verso questo approccio esperienziale”.