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Ingegneri, l’elogio di Lentini finisce su Repubblica…
“A distanza di quasi un secolo da quello di Herbert Hoover, nessun encomio, panegirico, apologia o adeguata celebrazione letteraria era mai stata scritta per la categoria degli ingegneri.
Categoria che nel tempo ha subito un’evoluzione enorme seguendo le trasformazioni sociali: fino a qualche decennio fa ci si riferiva all’ingegnere esclusivamente associandolo al campo edile o civile. Oggi ci sono oltre 30 corsi di laurea in Ingegneria (dalla biomedica alla telematica, dall’industriale alla gestionale, dall’informatica alla clinica, ecc.)” così ci spiega l’autore, ingegnere tarantino, il cui elogio sta facendo il giro del web e delle redazioni italiane. “Avevo lasciato questo progetto nel cassetto per tanti anni. Poi – spiega a La Ringhiera Cristian Lentini – i tragici accadimenti delle cronache più recenti (vedi crollo ponte Morandi, ma anche problemi sicurezza sismica edifici zone terremotate, necessità di figure specializzate nel piano Industria 4.0, attuazione Reg. EU GDPR sulla protezione dei dati) hanno riportato sotto i riflettori dei media e dell’opinione pubblica la figura e le responsabilità degli ingegneri”.
Gli ingegneri italiani del CENR sono i più bravi, sostiene il presidente della Commissione ICT dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto – con Google, Amazon, Microsoft, Boeing, Airbus lavorano stimatissimi colleghi. Gli ingegneri italiani sono i migliori e più apprezzati al mondo; non solo perché incarnano e ricordano il genio di Archimede, Leonardo, Brunelleschi, ecc. ma perché davvero rappresentano ancora oggi l’eccellenza italiana in ogni campo. Quando si parla di made in Italy lo si fa solo per i prodotti/servizi, mai per le qualità e competenze di tanti giovani laureati ed ingegneri in primis che esportano il proprio know how all’estero. Non bisogna mai dimenticare che è il progresso che garantisce l’esistenza.
Senza ingegneria la specie umana si sarebbe già estinta. Lo scrittore statunitense James Albert Michener scrisse: “Gli scienziati sognano di fare grandi cose. Gli ingegneri le realizzano”. Tra matematica, fisica, chimica, tecnica e tecnologia, da Archimede di Siracusa a Samantha Cristoforetti, da Leonardo da Vinci a Larry Page una straordinaria storia di innovazioni e conquiste… “niente di quanto costruito oggi dall’uomo in ogni parte del mondo e dello spazio sarebbe stato possibile se non ci fossero stati gli Ingegneri. Quest’elogio vuole perciò essere un tributo alla professione più bella del mondo e ai professionisti che ogni giorno tra mille difficoltà ma con consapevolezza ed orgoglio la esercitano”
L’AUTORE Dionigi Cristian Lentini, ingegnere, professore, divulgatore scientifico e scrittore, nel 1998 è 2° Classificato al “Premio Nazionale Ori di Taranto”. Appassionato di mitologia e storia, è autore di “Hisotriae ara”, “Pantheon Magnorum” , “Storia romanzata della Guerra di Troia”, “Annales Rerum Orbis”, ecc. Nel 2016 pubblica “Tecnologie wired e wireless: protocolli di sicurezza delle reti di comunicazione”, “Cryptography: la crittografia alla base delle tecnologie moderne”, “Hacking Technology – Tecnologie e Hackers” e la raccolta di poesie “Come una farfalla”. Nel 2018 è la volta di “9 miliardi di oscillazioni di Cesio”. Dal 2017 è docente ordinario di Tecnologia e presidente della Commissione ICT dell’Ordine degli Ingegneri di Taranto.