Sul Pezzo
Industria 4.0, la fantasia tecnica è già realtà
“Grazie alla collaborazione del Consiglio Ordine Ingegneri Taranto con Confindustria Taranto, siamo riusciti a realizzare un interessantissimo, ed utilissimo, evento su INDUSTRIA 4.0 portando a Taranto il format del CNI – Consiglio Nazionale Ingegneri“.
Così Gigi De Filippis commenta sulla sua bacheca di Fb, a margine di un pomeriggio interessante ed utile. Sarebbe stata una buona occasione anche per imprenditori, ambientalisti e attivisti della società civile. Ma siamo certi che ne seguiranno altre. Del resto, quella aperta giovedì scorso dagli ingegneri di Taranto è una strada che la storia già impone di percorrere.
Industria 4.0 non è infatti un’utopia, è l’arte di produrre che si adegua al passo nuovo che la scienza detta ora per ora. E’ il superamento concettuale, applicabile, di un’idea industriale che, per dirla con Espinosa, “è nei fatti in via di superamento”.
E non è un caso che proprio Taranto, ovviamente nella sede di Ingegneria, a Paolo VI, abbia ospitato un focus al quale hanno assistito decine di ingegneri dell’Ordine provinciale e giornalisti attenti alla questione.
“Un pomeriggio di formazione ed informazione per tutti noi ingegneri” ha aggiunto il prof De Filippis, relatore del convegno. Con lui, a svolgere il tema, l’ing. Enrico Espinosa di Bergamo, esperto di Innovazione, specializzato in redazione Perizie Tecniche ed Analisi Tecniche, in rappresentanza del CNI. Giovedì pomeriggi sono intervenuti anche Giovanni Patronelli, presidente dell’Ordine provinciale degli ingegneri di Taranto, il consigliere CNI Mimmo Perrini, il vicedirettore di Confindustria Taranto Mario Mantovani, e la prof Barbara Scozzi (in rappresentanza del prof. Gregorio Andria, Presidente del Centro Interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari).
Industria 4.0 è il canovaccio di una storia nuova da leggere e vivere producendo. Pmi e mondo accademico hanno il dovere di sintonizzarsi e il diritto di poter accedere a questa nuova fetta di conoscenza. Ecco perchè il dibattito di giovedì è risultato quantomai opportuno.