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Incentivi regionali, Taranto poco reattiva

Pubblicato | da Redazione

Il Titolo VI approvato dalla Regione Puglia offre grandi potenzialità nel campo del risparmio energetico e dell’abbattimento delle emissioni inquinanti. “Ci aspettiamo una grande partecipazione del tessuto imprenditoriale; l’avviso ha la finalità di risparmiare i costi energetici, abbattere l’emissione di CO2, sviluppare efficientamento, cogenerazione ed energia da fonti rinnovabili”. Lo ha ricordato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano intervenendo al dibattito organizzato dalla Bcc di San Marzano, svoltosi nell’auditorium del Centro direzionale dell’istituto di credito.

Purtroppo Mazzarano ha sottol.ineato che “altri territori più di Taranto utilizzano le misure di agevolazione pubblica agli investimenti. C’è bisogno di una nuova predisposizione da parte del sistema delle imprese e della sua filiera, inclusi tecnici e consulenti. Questo territorio deve dare un messaggio alle nuove generazioni e soprattutto ai giovani professionisti. La Puglia è la regione che ha caratteri tra i meno meridionali del Mezzogiorno ma ci sono due dati che vanno in controtendenza: il tasso di invecchiamento della popolazione e la fuga degli intelletti. Noi dobbiamo lavorare molto su quest’ultimo aspetto e istituti di credito come la Bcc di San Marzano possono essere uno dei nodi della potenziale rete che deve svilupparsi per creare valore con il comune obiettivo di rilanciare questo territorio”.

Ai lavori hanno preso parte oltre 200 aziende e liberi professionisti. L’iniziativa è stata patrocinata dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, da Puglia Sviluppo e dagli Ordini dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili nonché degli Ingegneri di Taranto. Dopo i saluti di Cosimo Latorre, presidente dell’ordine dei commercialisti di Taranto e di Giovanni Patronelli, presidente dell’ordine degli ingegneri di Taranto, è intervenuto Emanuele di Palma, direttore generale Bcc San Marzano che ha ribadito quanto il sostegno del tessuto economico locale alle imprese del territorio sia da sempre uno degli obiettivi prioritari che guidano la banca. “L’istituto di credito di prossimità svolge così la sua funzione principale – ha spiegato di Palma – cioè quella non solo di erogare impieghi ma anche di realizzare iniziative che facciano informazione e coinvolgano il più possibile le nostre imprese con l’obiettivo di creare valore e dare un impulso allo sviluppo economico locale”.

La finalità del Titolo VI è quella di agevolare gli investimenti delle microimprese, delle imprese di piccola dimensione e da medie imprese nell’efficientamento energetico. Le agevolazioni previste sono erogate nella forma di: 1) Sovvenzioni dirette nella forma di contributo in conto impianti sugli investimenti; 2) Mutui, nella forma del prestito con condivisione del rischio (risk sharing loan) al tasso zero. “I progetti di investimento ammissibili – ha spiegato Paolo Ferraiolo, program manager di Puglia Sviluppo soggetto gestore del Fondo – devono prevedere una spesa non inferiore a Euro 80.000,00 per unità locale e conseguire un risparmio di energia pari ad almeno il 10% dell’unità locale oggetto di investimento. Gli interventi ammissibili riguardano: efficienza energetica, cogenerazione ad alto rendimento, produzione di energia da fonti rinnovabili fino a un max del 70% dell’energia consumata mediamente nei tre anni solari antecedenti la data di presentazione della domanda e, comunque, fino al limite massimo di 500 kW. Al limite del 70% concorre la produzione da sistemi da fonti rinnovabili eventualmente già presenti nel sito”.

Ferraiolo è poi entrato nel merito della copertura finanziaria del piano di investimento sovvenzionato dalla misura così articolata: 30% mutuo a carico del Fondo al tasso zero, 40% Sovvenzione diretta, 30% mutuo a carico della banca finanziatrice. L’impresa quindi ha la possibilità di richiedere un finanziamento bancario che deve coprire il 60% dell’investimento. “Le imprese beneficiarie in possesso del rating di legalità – ha aggiunto il program manager di Puglia Sviluppo – beneficiano di una ulteriore sovvenzione diretta nella misura del 2% dell’importo del finanziamento erogato dall’Intermediario Finanziario all’impresa beneficiaria, comunque, nei limiti degli interessi che l’impresa beneficiaria avrà pagato al medesimo Intermediario Finanziario e sarà erogato in unica soluzione, direttamente all’impresa beneficiaria, nel momento in cui verrà erogata la sovvenzione diretta”.