Sul Pezzo
“Imprenditori” della droga, 11 arresti in provincia di Taranto
Il 17 marzo del 2014 Cosimo Orlando veniva ucciso crivellato di colpi di arma da fuoco in quella che è diventata la “strage di Palagiano”. Insieme a lui, infatti, morirono sua moglie e il figlioletto della donna.
Da quell’episodio sono partite le indagini dell’operazione Wan Chai conclusa oggi con l’esecuzione di 11 provvedimenti cautelari, 9 in carcere, 2 ai domiciliari ad opera dei carabinieri di Taranto e Massafra con il supporto del nucleo Elicotteri e delle unità cinofile. Le accuse a carico degli arrestati sono di presunto concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi da fuoco.
Il filo rosso seguito dagli investigatori è la droga. Le indagini dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Massafra, si sono focalizzate sul riassetto dei ruoli degli indagati dopo la strage ed hanno evidenziato il perdurare di una frenetica attività di spaccio al dettaglio che vedeva coinvolti a vario titolo gli indagati. Le intercettazioni, l’escussione di persone informate sui fatti, come gli acquirenti ed i sequestri di sostanza stupefacente, hanno fatto emergere l’esistenza di una lucrosa attività di spaccio di hashish, marijuana, cocaina ed eroina, con epicentro a Palagiano.
L’attività di spaccio avveniva con metodi “imprenditoriali” e prevedeva una ben definita suddivisione dei ruoli e delle competenze, con precisi tariffari per la cessione a terzi, specifici luoghi ove confezionare lo stupefacente destinato allo spaccio al dettaglio. E’ emerso, inoltre, che gli indagati facevano ricorso a frasi allusive per avanzare richieste di stupefacente o indicare il materiale necessario al confezionamento: CD, DVX, DVD; oppure frasi come “bilancia perché mi devo pesare”, “mi aiuti”, “sto a piedi”, “ti devo pagare le olive”, “la moto bianca”, “i giocattoli”, “il marrone”. Il “servizio” o “la bianca” indicavano la cocaina; “le panette”, il “fumo ” e “Wan Chai” l’hashish da cui ha preso il nome tutta l’operazione. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Taranto Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto procuratore della Repubblica Giovanna Cannarile.