Copertina, Salute
Ilva Taranto, tempo scaduto per i piani ambientali
“Abbiamo nominato a luglio tre esperti, come prevede la legge, che stanno valutando proprio i piani ambientali che le società offerenti alla gara hanno presentato. Hanno 120 giorni di tempo dal 13 luglio e la scadenza quindi sarà il 13 novembre”. Queste le parole pronunciate dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti a Taranto lo scorso 13 settembre.
I termini annunciati dal ministro sono scaduti, ma della relazione degli esperti, al momento, non c’è traccia nè si conoscono le valutazioni del ministero dell’Ambiente (sulla base dell’istruttoria del comitato degli esperti), cui compete esprimere il parere sull’idoneità dei piani ambientali, proponendo eventuali integrazioni o modifiche. Il tutto dovrà poi essere trasmesso ai Commissari Straordinari dell’Ilva.
La procedura, quindi, è in una fase molto delicata e complessa e per questo la Fiom Cgil ritiene indispensabile un incontro con i Commissari Straordinari “sui contenuti dei piani ambientali e per conoscere il parere del Ministero dell’Ambiente, incluse eventuali modifiche/integrazioni proposte”.
Secondo la segreteria provinciale di Taranto e le Rsu Ilva della Fiom “i piani ambientali presentati dagli offerenti infatti, non solo definiranno le basi del piano industriale, ma determineranno dei cambiamenti all’attuale Aia più volte modificata e prolungata nella sua attuazione”. I metalmeccanici della Cgil chiedono, inoltre, che “a seguito della modifica dell’Aia sia effettuata una nuova valutazione del danno sanitario”. In questa fase molto delicata, la Fiom considera indispensabile “un continuo confronto con tutte le parti interessate affinché siano garantite tutte le misure necessarie per la tutela ambientale e della salute dei lavoratori e dei cittadini”.