Ilva Taranto, slitta il confronto. Fiom: lavoratori dimenticati

Ilva Taranto, slitta il confronto. Fiom: lavoratori dimenticati

Ancora un rinvio nel confronto sull’Ilva. Gli incontri in programma il 23 ed il 24 gennaio 2018, sono stati posticipati di una settimana e si terranno (salvo nuovi imprevisti) il 29 ed il 30 gennaio. Si tratta di confronti tecnici incentrati sullo stabilimento di Taranto per il quali AmInvestco ha chiesto lo slittamento al ministero dello Sviluppo Economico. Perchè questo nuovo allungamento dei tempi? Cosa c’è dietro la richiesta del nuovo acquirente?


Secondo Giuseppe Romano e Francesco Brigati della segreteria Fiom Cgil di Taranto “l’ultimo rinvio da parte di Arcerol MIttal dimostra tutta la fragilità di un piano industriale e occupazionale che ancora oggi, a parte la presentazione di qualche slide, non consente di entrare nel vivo di una trattativa sindacale. La trattativa quindi stenta a partire ma le polemiche e i conflitti sembra che non finiscano mai”. La Fiom ripercorre le ultime vicende. “È stato presentato dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e dal Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, un Protocollo d’intesa al quale la Regione Puglia e il Comune di Taranto hanno risposto con un accordo di programma. È evidente che il Governo e gli enti locali non facciano nulla per adempiere ai propri compiti provando a sbloccare una trattativa che sembra non trovare una via d’uscita”.



Romano e Brigati lamentano che in entrambi i casi non si parli dei lavoratori Ilva e dell’ appalto, “né vi è alcun cenno – prosegue la nota stampa – alla clausola sociale, al contrario vengono acquisite alcune rivendicazioni di Confindustria Taranto che non riesce ad andare oltre ai propri interessi, rivendicando quindi esclusivamente i crediti derivanti dall’insinuazione al passivo e tralasciando l’analisi di alcuni aspetti fondamentali rispetto alla nuova fase che attraverserà l’Ilva. Inoltre il Dpcm del 29 settembre sembra ormai blindato, infatti nonostante le osservazioni presentate dalla Fiom Cgil e i tanti tavoli ministeriali, nei quali abbiamo evidenziato alcune criticità contenute all’interno del piano ambientale, nulla è cambiato e il governo continua a non dare risposte ai tanti interrogativi emersi durante gli incontri tenutosi anche con la presenza di Arcerol Mittal”.

Per la Fiom Cgil di Taranto, si rischia lo stallo. “Siamo in una fase in cui non si riesce a fare un passo in avanti e il rinvio delle riunioni specifiche su Taranto previste per il 23 e 24 gennaio, comunicato il 20 gennaio, ci lascia pensare che Arcerol Mittal sia alquanto disorientata e non riesca a fare dei focus sul piano industriale e sulle possibili ricadute dal punto di vista occupazionale. Ad oggi inoltre non ci è dato sapere come si è arrivati ai famosi 4 mila esuberi contenuti all’interno della procedura ex art.47 che seppur congelata, grazie alla mobilitazione dei lavoratori del 9 ottobre scorso, rimane lì con tutte le sue incognite. Il governo, attraverso il ministro Calenda e il vice ministro Bellanova, continua a dichiarare che non ci saranno esuberi,  d’altronde non potrebbe fare altrimenti in piena campagna elettorale. Attualmente non riusciamo ad intravedere soluzioni possibili che riescano a garantire la piena occupazione, le loro rassicurazioni sembrano pertanto solo slogan! La vicenda Ilva risulta essere di per sé una vertenza complessa e di certo l’avvio della campagna elettorale non aiuta a stemperare il clima e a cercare soluzioni concrete atte a salvaguardare il futuro ambientale, sanitario e occupazionale del territorio ionico”.


Annunci


Dove andare a Taranto

Teatro Orfeo, i nomi della stagione teatrale
from to
Scheduled
Teatro Fusco, ecco i nomi della nuova stagione teatrale e musicale
from to
Scheduled
"Casavola", la nuova stagione di spettacoli
from to
Scheduled