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Ilva Taranto, richiesta di maxi sequestro per la famiglia Riva

Pubblicato | da Redazione

Sequestro conservativo presso la famiglia Riva di 7,2 milioni di euro. Questa la richiesta del Codacons alla Corte d’Assise di Taranto. Le istanze saranno presentate il 21 marzo 2018, annuncia l’associazione. Si tratta di due nuove iniziative con cui le parti civili del processo e lo stesso Codacons chiedono ai giudici di disporre il sequestro conservativo della somma e prevedendo la nomina di un custode.

“La richiesta di sequestro – spiega il Codacons – è finalizzata a garantire i cittadini di Taranto danneggiati dall’inquinamento ambientale e finanziare approfondite indagini epidemiologiche sulla popolazione, con particolare riferimento ai residenti del quartiere Tamburi e alla popolazione più giovane”. La stessa associazione ha inoltrato richiesta di sospensiva della vendita Ilva alla cordata indiana dinanzi al Consiglio di Stato ed ha inviato una lettera all’Antitrust Europeo con cui si chiede di “far partecipare l’associazione, in rappresentanza dei cittadini di Taranto, al procedimento aperto sulla vicenda Ilva”. Il 28 marzo, intanto, il Consiglio di Stato ha fissato la discussione del ricorso straordinario presentato dal Codacons e dagli abitanti per la sospensione del Dpcm del 29 settembre 2017