Ilva Taranto: i wind day? Così è, se vi pare!

Più di questo non possiamo fare. E’ stato questo il tenore della risposta con cui il direttore dello stabilimento Ilva di Taranto ha liquidato le richieste avanzate dalla Fiom Cgil sulla possibilità di adottare ulteriori misure per contenere lo spargimento di polveri sulla città sopratutto durante i wind days. A renderlo noto è Francesco Brigati, coordinatore della Fiom Cgil di Taranto. Il sindacato ieri ha incontrato l’ing. Bufalini “per discutere sulla possibilità di adottare ulteriori provvedimenti necessari ad impattare il meno possibile sulla città nelle giornate di wind day”.


Ma l’azienda, secondo quanto riferisce la Fiom Cgil, “ha chiuso a qualsiasi ipotesi che possa migliorare le attuali misure utilizzate”. Un atteggiamento che Brigati giudica “incomprensibile” e che “peserà – scrive – ancora una volta su una città che aspetta risposte concrete nell’attesa che vengano avviati i lavori di copertura dei parchi minerali”. La Fiom, in assenza di risposte da parte di Ilva, si rivolgerà agli enti competenti: Arpa Puglia, Asl Taranto, Comune di Taranto e Provincia di Taranto, “così come definiti dalla delibera regionale del 2 ottobre 2012,  al fine di verificare l’efficacia delle misure previste e la possibilità di adottare misure alternative che abbiamo un minor impatto sulla città”.




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