Salute
Ilva, Taranto e Genova non sono diverse!
Il Governo su Gevona attiva tavoli col territorio. Lo stesso Governo su Taranto decreta e attende che Mittal faccia il suo corso, ovvero acquista quote di mercato senza fornire tanti chiarimenti sul futuro occupazionale. Secondo noi, l’accordo di programma è lo strumento giusto per affrontare il caso Taranto”.
Francesco Nevoli e Antonella Laricchia, rispettivamente consigliere comunale e consigliera regionale del M5S, rilanciano la stamane la proposta di mutuare quanto a Genova fu deciso alla metà degli anni Novanta, procedura che portò alla chisusura dell’area a caldo di Cornigliano con buona pace, qualche anno dopo, dei tarantini che dovettero subire quasi il raddoppio della produzione che in Liguria era stata drasticamente tagliata. “Ma l’accordo non è l’obietivo, semplicemente lo strumento per arrivare alla chiusura qui a Taranto – risponde Nevoli a precisa domanda – noi siamo per la chiusura della fonte inquinante.
L’accordo di programma servirebbe a coinvolgere le parti locali ed agevolare l’avvio della riconversione che vedrebbe l’impiego dei lavoratori Ilva sulle opere di bonifica” chiude Nevoli mentre la consigliera di Bari attacca diritto verso il Governo: “Due pesi, due misure. Roma sta affrontando i casi Genova e Taranto con disparità”.
Tutto ciò, alla vigilia della visista della commissione Petizioni del parlamento Europeo, all’Ilva come all’Eni.