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Ilva Taranto: Comune, Regione, Governo… pace (s)fatta

Pubblicato | da Michele Tursi

In teoria ora ci sarebbe solo da attendere la data della ripresa del confronto sull’Ilva che dovrebbe vedere seduti al tavolo del ministero dello Sviluppo economico anche il Comune di Taranto e la Regione Puglia. Usiamo il condizionale perchè nero su bianco, al momento, non c’è niente (a parte la nota congiunta diffusa ieri) e perchè troppo spesso abbiamo assistito a repentini cambiamenti. Come dicevano i latini “rebus sic stantibus”, stando così le cose, conoscere la data del nuovo incontro sarebbe la logica prosecuzione della convulsa giornata vissuta ieri.

Ma la politica è fatta di sfumature. E probabilmente a Michele Emiliano non è molto piaciuto il blitz del ministro Calenda a Taranto, senza nemmeno una telefonata di cortesia al presidente della Regione. “Ma non ci formalizziamo sul protocollo – ha detto in conferenza stampa a Palazzo di città, al fianco del sindaco Rinaldo Melucci – abbiamo ottenuto un risultato storico”. Nella nota congiunta di Palazzo di città e del Mise, infatti, vengono accolte tutte le richieste avanzate dal primo cittadino di Taranto con la lettera del 16 novembre scorso in occasione dell’incontro istituzionale cui Melucci non partecipò.

Il tema che ancora fa discutere è il ritiro dei ricorsi al Tar, avverso il dpcm del 29 settembre 2017, avanzati da Comune e Regione. “Il Sindaco ha confermato – si legge nella nota congiunta – che al ricevimento della formale convocazione con l’ordine del giorno condiviso sarà disponibile al ritiro del ricorso al Tar, previa consultazione sulla questione anche con il Governatore Emiliano”. La consultazione con il governatore c’è stata e sul punto Emiliano ha frenato. “Non c’è alcun ritiro – ha detto ai giornalisti riuniti nell’aula consiliare – se nella trattativa verranno affrontati e risolti positivamente gli elementi costitutivi dei ricorsi, è ovvio che l’azione legale non avrà più motivo di sussistere e decadrà”. (VEDI INTERVISTA VIDEO)