Salute
Ilva, ricorso Regione e Comune di Taranto. Il giudizio al Tar Lazio
Si sposta a Roma il giudizio amministrativo sul dpcm del 29 settembre 2017 che ha portato i tempi di realizzazione del piano ambientale Ilva al 2023. Contro il provvedimento hanno fatto ricorso al Tar di Lecce la Regione Puglia e il Comune di Taranto. Ma è stato proprio il Tribunale pugliese a decidere che la competenza è del Tar Lazio in virtù delle ricadute nazionali del provvedimento impugnato.
L’eccezione di incompetenza territoriale era stata presentata dai legali dell’Ilva e sostenuta dall’Avvocatura dello Stato e dalla cordata acquirente AmInvestCo che fa capo ad Arcelor Mittal. Infine, alla richiesta si è unita anche la Provincia di Taranto costituita in giudizio “ad opponendum” nei confronti dell’azione del Comune di Taranto. Secondo i giudici amministrativi l’acquisizione dell’Ilva “concerne inscindibilmente beni aziendali che non sono ricompresi solo nel territorio della Regione Puglia ma ricadono anche in altre Regioni, quali – a mero titolo esemplificativo – gli stabilimenti di Genova, Novi Ligure, Porto Marghera e Racconigi, nonché gli uffici di Milano”.