Salute
Ilva in as, i ritardi della Regione Puglia
Per i dipendenti Ilva in amministrazione straordinaria finiti in cassa integrazione a seguito dell’accordo di settembre 2018, non ci sono certezze nè in ordine al rientro al lavoro in attività di bonifica, nè in merito all’attivazione dei corsi di riqualificazione e dei lavori di pubblica utilità. A sollevare la questione è Biagio Prisciano, segretario generale aggiunto della Fim Cisl di Taranto e Brindisi.
“Dalla Regione Puglia ci aspettiamo più rispetto nei confronti dei lavoratori di Ilva in Amministrazione Straordinaria, attualmente in Cigs”, afferma il sindacalista all’indomani dell’incontro alla Regione Puglia (Comitato regionale Monitoraggio Sistema Economico Produttivo e delle aree di crisi), sui corsi di formazione riqualificazione dei cassintegrati di Ilva in AS.
“Entro pochi giorni – spiega Prisiciano – sarà pronta la delibera dell’avviso pubblico destinato ai lavoratori in cassa integrazione della nostra regione ed in particolare per i lavoratori ex Ilva di Taranto. Sinceramente, ci aspettavamo da parte dei massimi vertici regionali, già risposte concrete rispetto agli impegni assunti in varie sedi, con una delibera pronta ed in procinto di essere trasformata in fatti. Invece, ancora una volta, impegni a fare, per una farraginosa corsa contro il tempo priva della dovuta programmazione”.
Secondo il rappresentante della Fim Cisl “si sono avverate le preoccupazioni già avvertite, relative alla mancanza dell’apposito avviso pubblico propedeutico alla realizzazione dei corsi. Ritardi su ritardi che non aiutano affatto la condizione di tutti coloro i quali attendono risposte concrete, realizzabili da subito da parte della Regione Puglia. Per noi i piani formativi e di riqualificazione, insieme agli ulteriori strumenti richiesti, sono importanti perché, oltre a riqualificare i lavoratori – attualmente in continuo disagio economico e lavorativo – offrirebbero agli stessi ulteriori strumenti di sostegno al reddito”.
Un altro esempio negativo, secondo la Fim Cisl è la “mancata attivazione della linea di collegamento del trasporto pubblico tra la provincia di Brindisi e lo stabilimento Leonardo Company di Grottaglie. Insomma, se veramente la Regione ha a cuore le difficoltà dei lavoratori, allora – conclude Prisciano – trasformi immediatamente gli annunci fatti dai vari esponenti politici, nei vari incontri informali con i lavoratori, in realtà”.