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Ilva, Di Maio: garantiremo a Taranto il diritto di respirare. Video shock di Matacchiera

Pubblicato | da Michele Tursi

“L’orientamento del Governo sull’Ilva è quello di garantire due diritti: il diritto al lavoro e quello dei cittadini di Taranto di respirare che è un diritto non scontato di questi tempi a Taranto”. Così il ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, ha risposto questa mattina alle domande della giornalista Monica Giandotti, conduttrice di Agorà su RaiTre.

Il vicepremier e leader del Movimento 5 stelle ha confermato che oggi incontrerà i commissari dell’Ilva con i quali, “dopo aver letto 23mila pagine” del dossier, farà il punto della situazione e “capiremo come muoverci nei prossimi giorni”. La vertenza, quindi, resta in un limbo che preoccupa tutti. I sindacati dei metalmeccanici spingono per affrontare il tema degli esuberi, del trattamento economico e degli investimenti ambientali. Il consiglio di fabbrica, riunitosi nei giorni scorsi, ha lanciato una sorta di ultimatum a Di Maio minacciando l’autoconvocazione al Mise, domani, 4 luglio 2018, in caso di mancata ripresa della trattativa.

https://youtu.be/WdiTanOEXM0

La proroga del commissariamento fino a settembre, al momento, non ha tranquillizzato le parte sociali. Gli imprenditori tarantini sono in agitazione per la gravissima crisi di liquidità delle aziende dell’appalto Ilva, causata dal ritardato o, in alcuni casi, dal mancato pagamento di lavori già effettuati.

Anche gli ambientalisti tornano a farsi sentire. Fabio Matacchiera, presidente del fondo Antidiossina Onlus ha realizzato e diffuso sui social un video inquietante. “E’ il mio personale regalo ai ministri e al Presidente della Repubblica”, spiega sulla sua pagina Facebook, l’ecologista protagonista (già dagli anni ’90) di clamorose denunce e battaglie contro l’inquinamento. Matacchiera ha utilizzato videocamere 4K di ultima generazione e la tecnica del “time lapse”, cioè ben 2554 scatti fotografici effettuati in 2 ore e 10 minuti. Le riprese sono riferite alle notti dei giorni 27, 28, 29, 30 giugno e “sono a disposizione delle autorità giudiziarie di Taranto e delle autorità governative”.

“Il maggior numero di pixel, di cui sono dotate queste videocamere – spiega l’ambientalista – consente di ottenere riprese con un dettaglio ed una luminosità sorprendenti e mai viste prima, di gran lunga superiori a quelle effettuate in precedenza. Un metodo molto efficace per distinguere facilmente i vapori che si dissolvono in pochi secondi, dai fumi che, invece, persistono e si spostano in atmosfera anche per chilometri con i loro carichi inquinanti. A tutto questo, si aggiunge la beffa della immunità penale che è stata data ai commissari straordinari dell’Ilva di Taranto e, successivamente, anche ed espressamente ai nuovi acquirenti con il decreto legge 98/2016. Una immunità penale per violazioni (sulla attuazione del piano ambientale) delle norme ambientali e della salute. E’ evidente che vengono, di conseguenza, anche violati i principi fondamentali della nostra Costituzione, Questo video e stato realizzato per dare maggiore vigore alle richieste di tutti gli ambientalisti e dei cittadini di Taranto che chiedono di fermare quella fabbrica e che non ne possono più di vivere in questo modo”.