Sul Pezzo
Ilva-Comune di Taranto, scoppia la guerra delle gallerie
Botta e risposta tra Ilva e Comune di Taranto. Ai già numerosi motivi di contrasto se ne aggiunge un altro. Da Palazzo di città oggi è partito un perentorio sollecito all’amministrazione straordinaria di Ilva S.p.A. per l’esecuzione dei lavori di messa in sicurezza delle gallerie franate al quartiere Tamburi. L’iniziativa arriva, “dopo mesi di silenzio da parte dell’azienda responsabile – spiega il Comune – e solleva preoccupazione rispetto alla tenuta dei circa tre chilometri di vetusti condotti che attraversano la città per lunghi tratti passando al di sotto di abitazioni, scuole ed edifici pubblici”.
Il sindaco Rinaldo Melucci ha informato anche la Prefettura. Il Comune “confida che questi ritardi e soprattutto la mancanza illegittima di riscontri da parte dell’azienda non debbano ascriversi tra le tante responsabilità che la gestione commissariale di ilva ha ad oggi maturato con la comunità ionica”. Infine, una sorta di ulitmatum: “Qualora nello spazio dei prossimi 5 giorni il privato non dovesse avviare le iniziative da lungo tempo previste, la direzione competente adirà giuste vie legali”.
La risposta dell’Ilva non si è fatta attendere. “L’attività di messa in sicurezza e rafforzamento delle gallerie che portano l’acqua di raffreddamento ai vari impianti dello stabilimento – si legge in una nota – è stata avviata da Iilva nel 2015 e, a oggi, l’azienda ha speso circa 13 milioni di euro sui 20 complessivi previsti dal progetto. L’intervento, molto complesso anche da un punto di vista tecnico-ingegneristico, si trova in buono stato di avanzamento. L’azienda, infatti, ha già completato le opere di installazione delle centine metalliche e dell’armatura zincata necessaria per poter effettuare il getto finale di rivestimento in calcestruzzo”.
Quanto ai ritardi l’azienda siderurgica fa riferimento a “eventi legati alla gestione del contratto d’appalto, non certo di natura tecnica” che hanno “comportato dei rallentamenti”. Ilva, però assicura che “sta mettendo in atto tutte le possibili misure per completare l’opera nel più breve tempo possibile”. Proprio in data odierna (che coincidenza!) “la Direzione Lavori ha emesso l’Ordine di Servizio per la ripresa delle attività partendo dalla Piazza Mercatale del Rione Tamburi, mentre a novembre l’Azienda aveva emesso l’ordine per la progettazione esecutiva del rivestimento delle condotte (terza e ultima fase dei lavori)”.
“Preme precisare – aggiunge Ilva – che, già nella configurazione strutturale attualmente raggiunta con le lavorazioni fino ad oggi messe in opera, le gallerie, lungo tutto il loro sviluppo, sono in grado di garantire livelli di stabilità e requisiti di sicurezza dal punto di vista statico adeguati al contesto in cui sono inserite e pertanto non possono determinare alcuna criticità in tal senso per la città soprastante. L’Azienda continuerà a monitorare la situazione e assicura la massima collaborazione, come già fatto finora, con le autorità locali”.