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Ilva, Calenda alza bandiera bianca. Adesso tocca al nuovo Governo

Pubblicato | da Redazione

I cinque stelle a Taranto parlano di chiusura dello stabilimento  e di riconversione economica del lavoro e dell’area produttiva che prima, naturalmente, andrebbe bonificata.

Il movimento a Taranto ha eletto cinque parlamentari. Da domenica saranno, a meno di nuove clamorose sorprese, esponenti della maggioranza di Governo. E l’affaire Ilva sarà soprattutto cosa loro.

È infatti saltata definitivamente la trattativa romana sul fronte occupazionale Ilva. Calenda ha interrotto la riunione dopo che alcuni sindacati avevano anche dichiarato la non legittimità politica, ormai, dell’attuale governo in carica… ma solo per le questioni ordinarie. Palla al ticket Di Maio-Salvini, dunque. E palla di nuovo  al centro.

‘Il governo ritiene di aver messo in campo ogni possibile azione e strumento per salvaguardare l’occupazione, gli investimenti ambientali e produttivi anche attraverso un enorme ammontare di risorse pubbliche”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, come riportato da Ansa, dopo l’interruzione del tavolo sull’Ilva. “A questo punto – ha detto il ministro Calenda – il dossier passa a nuovo governo”.

I sindacati hanno bocciato la proposta fatta dal governo sulla vertenza Ilva. Lo hanno annunciato i segretari generali di Fim, Uilm e Fiom uscendo dal tavolo. “Testo non condivisibile”, ha detto Palombella. “Gli esuberi restano”, ha detto Bentivogli e “Mittal non si è mossa di un millimetro”, ha detto Re David. Secondo quanto riferiscono i sindacati a sospendere il tavolo sarebbe stato il ministro Calenda perché secondo alcuni “non legittimato a trattare” conferma Ansa.it