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Ilva, a Taranto un convegno per “ripensare” la siderurgia

Pubblicato | da Michele Tursi

“Taranto è nel mio cuore e la salute dei bambini di Taranto lo è ancora di più. Una settimana fa abbiamo presentato alla stampa lo Studio epidemiologico sugli effetti delle esposizioni ambientali sulla popolazione residente a Taranto, Massafra e Statte. Oggi noi, con questi dati molto rilevanti e importanti, abbiamo il dovere di fare qualcosa per tutelare il diritto alla salute dei cittadini tarantini e dei loro figli”. Sono parole di Michele Emiliano che lunedì prossimo, 10 ottobre, sarà a Taranto per partecipare al convegno su “Ripensare l’industria siderurgica italiana” organizzato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dalla Regione Puglia, dall’Ordine degli Ingegneri di Taranto e dalla Consulta Regionale Ordini degli Ingegneri della Puglia.

L’iniziativa si terrà, a partire dalle 9.30, nel Teatro Orfeo di Taranto. Oltre ad Emiliano interverranno esperti e rappresentanti del settore siderurgico, tecnici e rappresentanti di associazioni e istituzioni. L’obiettivo è quello di riflettere sulle soluzioni possibili per salvaguardare la salute, il lavoro, il patrimonio industriale ed ambientale dell’area tarantina. Le conclusioni della giornata di lavoro sono affidate al presidente della Regione Puglia e al presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano. “La questione dell’Ilva di Taranto – afferma Zambrano – rivela aspetti assai problematici. Gli ingegneri, per la propria formazione culturale, scientifica ed etica, ritengono che ogni iniziativa debba garantire la sicurezza e la salute dei cittadini. Il dibattito degli ultimi anni, a tratti molto acceso, ha fatto emergere ipotesi diverse, talvolta contrastanti, di riorganizzazione del polo siderurgico, in una ottica di mitigazione dell’impatto ambientale. Riteniamo che sia arrivato il momento di dare più concretezza a questo dibattito, mettendo a confronto le diverse soluzioni oggi possibili. Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri non intende promuovere o sostenere nessuno specifico orientamento, idea o proposta legata al complesso caso dell’Ilva di Taranto. Siamo coscienti, però, del fatto che il territorio, l’ambiente ed i lavoratori di quest’area importante del nostro Paese necessitano di un intervento sostanziale e che molte soluzioni passano per un dialogo sia di tipo politico che tecnico. Con questo incontro intendiamo, pertanto, favorire il confronto e contribuire ad una riflessione senza preconcetti per giungere, nel più rapido tempo possibile ad una soluzione giusta”.

Emiliano guarda con grande attenzione al convegno degli ingegneri “perché è in continuità con le politiche più importanti fatte dal governo regionale negli ultimi mesi – spiega – e costituisce un ulteriore tassello di un percorso ideale, fortemente sostenuto da me, avviato sin dal 10 dicembre scorso, quando in occasione della Conferenza sul Clima COP 21 a Parigi, presentai la proposta di de carbonizzazione della Puglia, proposta già inviata anche al Governo italiano, dal quale, ricordo, aspetto ancora una riposta. Non solo. La collaborazione tecnica, e non politica, avviata con il Consiglio nazionale degli Ingegneri, che davvero vorrei ringraziare e abbracciare con riconoscenza, a proposito della siderurgia italiana e dell’Ilva, è una cosa che mi conforta molto. Le loro voci sono autorevoli e imparziali e come tali, rappresentando un’angolazione indipendente e priva di interessi specifici, possono davvero costituire quel valore aggiunto necessario per prendere le decisioni giuste”.

Tra i relatori anche Fabio Matacchiera, presidente del Fondo antidiossina onlus che sulla sua pagina Facebook spiega che la sua partecipazione non modifica affatto la sua posizione rispetto all’Ilva. “Vorrei tranquillizzare tutte le persone che mi seguono, che hanno stima e fiducia in me e nel Fondo Antidiossina e, allo stesso tempo, mettere a tacere le malelingue che si sono già messe all’opera per insinuare sospetti – scrive l’ambientalista – La mia decisione di partecipare, non intaccano, né fanno deviare in alcun modo il mio percorso e la mia battaglia come ambientalista. Al convegno interverrò in maniera durissima, alla mia maniera, mostrando anche immagini dell’attuale situazione in cui versa l’Ilva, il costante inquinamento prodotto e l’impossibilità di risanare un impianto obsoleto e fatiscente, soprattutto in mancanza di risorse economiche. Questa sarà solo l’ennesima occasione per ribadirlo con forza, davanti al governatore Emiliano, agli ingegneri e industriali che interverranno, tra i quali Gozzi (presidente nazionale di Federacciai, ndr). La mia posizione non si è mai ammorbidita e lo dimostrerò lunedì, con parole ed immagini che ancora una volta ribadiranno la volontà mia e di una città intera di vedere chiusa quella fabbrica senza speranza”.

Il programma completo del convegno

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