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Il Taranto gioca… d’anticipo a Bitonto: vincere!
Vincere. Altro derby altra corsa, vero. Ma vincere. Qui si usa così, si soffre, si perde, si parla e si scrive tanto. Unica mossa utile per spegnere l’ansia è vincere. E’ un’ansia che viene da lontano.
C’è una generazione di tarantini che non ha mai visto allo Iacovone una partita di serie B, hanno ormai 25 anni e sono uomini e donne che amano il calcio e che vorrebbero vederlo di livello anche a due passi da casa, come accadeva ai loro nonni e ai loro papà, e alle prime mamme che si affacciavano in tribuna a cavallo tra Settanta e Ottanta. E che poi nel Novanta cominciarono a fruire degli sconti famiglia. Oggi le tifose rossoblu sono tantissime.
Vincere, dunque. Perché lo richiede la maglia che porta i colori della città. Come da qualsiasi parte, del resto.
Oggi Ragno e i suoi ragazzi giocheranno l’anticipo di Bitonto. Devono scacciare la paura di non riuscirci. Quella stessa paura che la scorsa settimana li teneva in campo col freno a mano tirato. Questa è una buona squadra, con un buon allenatore e la società vuole la promozione. Crederci per vincere. I tarantini vi guardano, oggi in tv. Domenica prossima di nuovo allo stadio. Nel calcio la panacea rotola dentro la porta.
Palla al centro ore 15,30.