Sul Pezzo
Il questore in vista a “laRinghiera”: Guardia sempre alta contro il crimine
“Da quando sono a Taranto ho partecipato ad una serie di iniziative, manifestazioni, attività che sono il sintomo evidente di una comunità molto vivace”. Così il nuovo questore Giuseppe Bellassai parla del capoluogo ionico. Amore a prima vista con i due mari, con la storia millenaria di Taranto, con le sue bellezze paesaggistiche ed architettoniche.
Il questore, accompagnato dalla portavoce della Questura di Taranto Ilaria Grippa, ha visitato la sede de “laringhiera.net” rilasciando poi un’intervista al nostro direttore Michele Tursi, trasmessa in diretta social nel contenitore/rotocalco “Meme” (in coda a questo articolo la registrazione integrale dell’incontro, ndr). Non solo bellezza, ovviamente, a Taranto. “Il territorio presenta anche delle criticità – ha sottolineato il questore – che però, a mio parere, non devono mettere in ombra le tante cose positive e le numerose potenzialità che ci sono”.
Taranto, in passato, ha vissuto pagine buie in relazione alla presenza di criminalità organizzata. La guerra di mala tra gli anni Ottanta e Novanta, ha insanguinato la città. Ora il clima è diverso. “Sicuramente l’attualità si discosta da quel periodo – ha detto il questore – ma questo non deve farci pensare ad una criminalità sconfitta o che non svolge traffici illeciti di rilievo. Nel capoluogo operano diversi gruppi criminali che trafficano e spacciano sostanze stupefacenti ed hanno fatto di queste attività il loro business principale. In provincia registriamo una maggiore vivacità della malavita, una dimensione diversa della criminalità organizzata con vari collegamenti”.
Non sfugge che anche le vicende economiche e l’andamento del polo industriale di Taranto sono una variabile che influisce sulla situazione dell’ordine pubblico. “Per la dimensione del suo apparato produttivo – ha sottolineato il dott. Bellassai – Taranto, più di altri, ha risentito della crisi. Ma ho notato, da parte di tutte le componenti istituzionali e delle parti sociali, una forte volontà di affrontare i problemi”. Grande attenzione alle nuove frontiere del crimine: il web su tutti. “La rete offre grandi possibilità – ha aggiunto il questore – ma anche grandi insidie su cui vigiliamo con sempre maggiore attenzione e con strumenti tecnologici adeguati”. Il questore Bellassai ha, infine, sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale e della diffusione della cultura della legalità tra giovani e studenti.