Cinema, Cooltura
“Il quadro d’acqua”, un corto sugli imprevisti della vita
Sono terminate nei giorni scorsi le riprese del cortometraggio “Il quadro d’acqua”, girato interamente tra Taranto, Lama, Statte e Crispiano. Davide Caracciolo, che lo ha scritto e diretto, è alla seconda esperienza registica dopo l’esordio del 2016 con il corto “Circolari Apparenze”, con il quale ha vinto a Roma nel 2017 il Fuoricampo Cinema Giovane Film Fest, ed è risultato finalista al premio internazionale “Carpine D’Argento” a Visciano (Na), festival incentrato sulle problematiche sociali.
“Il quadro d’acqua”, racconta una storia che si muove su piani convergenti. Un uomo, in una giornata qualunque di fine estate, facendo ritorno a casa, si trova a fare i conti con l’imprevisto varcando quella sottilissima linea di demarcazione che separa il bene dal male. L’utilizzo del flashback e della voce fuori campo servono a rendere fluida la trasposizione cinematografica del racconto.
Il corto è stato realizzato da una produzione indipendente che si avvale di un cast di attori tarantini come Axel Caponio, Deborah De Tommaso, Daniela Delle Grottaglie, Gionata Russo, Giuseppe Nardone, Angelo Carone e Mario Blasi. La parte tecnica del film è stata curata dal gruppo di lavoro che affianca da sempre Davide Caracciolo, l’aiuto regista è Ivan Saudelli, la direttrice di produzione Sonia La Rosa e la fotografia è di Francesco Casalino. La fase di postproduzione del cortometraggio dovrebbe essere ultimata a novembre 2018.