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Il nome di un altro per non pagare la multa, l’Amat ha pure un elenco dei più utilizzati

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Esiste addirittura l’elenco dei nomi più utilizzati. Una volta si cercava di abbandonare il bus: appena si aprivano le porte, e il controllore magari saliva dalla porta anteriore, i portoghesi abbandonavano il mezzo (dai varchi liberi)… come se stesse prendendo fuoco.

Poi, negli anni, l’Amat  di Taranto ha raddoppiato la squadra dei temutissimi uomini in divisa scura e col berretto. E specialmente tra i più giovani (ma non solo, sia chiaro!) ci si è dovuti industriare. Addirittura si è arrivati al punto di fornire false generalità pur di non essere multati. Si farebbe prima ad abbonarsi o a comprare il ticket. Ma c’è chi preferisce fornire un altro nome… ma fornire false generalità è un reato. E l’Amat, quando occorre,  giustamente chiama i carabinieri. Intanto, l’azienda di Taranto si è attrezzata e a lungo andare ha pure redatto un elenco di nomi utilizzati. Ma veniamo ai fatti di oggi.

“Nuovo caso di sostituzione di persona scoperto dai verificatori dell’Amat a bordo di un bus cittadino – spiegano infatti dall’azienda comunale del capoluogo ionico –  Il fenomeno, diffuso in particolare nella fascia giovanile, è contrastato efficacemente dagli uomini dell’azienda adibiti giornalmente al controllo del possesso del biglietto o dell’abbonamento da parte dei viaggiatori”. Come detto, l’ultimo dei tanti casi è avvenuto questa mattina. Durante le verifiche di routine una ragazza, non ancora diciottenne, priva del necessario biglietto e di documenti di identificazione, ha fornito un nome e un cognome ai verificatori all’atto della redazione del verbale di sanzione. Queste generalità, in realtà, appartenevano a un’altra giovane il cui nome, però, compariva nell’elenco delle “vittime” di sostituzione di persona in possesso delle squadre di controllori. Lo smascheramento è stato immediato.

Per procedere all’identificazione corretta prevede  che le squadre dell’Amat richiedano l’intervento delle forze dell’ordine. E stamattina la procedura è stata ovviamente seguita. I militari hanno così identificato la ragazza, hanno chiamato i genitori e hanno redatto un verbale. “La vita per chi crede di potersi sostituire a un’altra persona sperando di viaggiare gratis e di farla franca è sempre più dura – è il commento del presidente dell’Amat di Taranto, Walter Poggi – si tratta di un comportamento da stigmatizzare che nuoce a tutti. I nostri uomini stanno facendo un lavoro proficuo, e non del tutto privo di rischi, a vantaggio dei cittadini e dell’azienda”.

Da parte dell’Amat le azioni di contrasto a questo fenomeno sono sempre più stringenti. Quando le ignare “vittime”, dopo aver ricevuto a domicilio il verbale della sanzione, dimostrano di non essere mai state a bordo del bus controllato sono incluse in un elenco nominativo per “sostituzione di persona” che viene distribuito alle squadre di verificatori ai quali, poi, non resta che confrontare le generalità declinate con i nomi della lista.