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Il Museo archeologico di Taranto, quarto in Italia per gradimento dei visitatori

Pubblicato | da Michele Tursi

Una rivincita inattesa e inaspettata per Taranto, ma per questo ancora più bella. Mentre il ministro dei Beni Culturali Franceschini riassesta le Soprintendenze (che smania di fare ordine ha questo Governo!) decidendo di premiare Lecce in danno del capoluogo ionico, il museo MarTa risulta tra quelli  con la migliore reputazione online in Italia.

Il Museo archeologico di Taranto è il quarto per soddisfazione generale dei vistatori con un “sentiment positivo” dell’87,77%. Il MarTa precede, tra gli altri, la Pincoteca di Brera, le Gallerie di arte antica di Roma e il Parco archeologico di Paestum. Nono posto, invece, nella classifica sulla percezione dei costi con un sentiment positivo del 77, 49%. Lo studio è stato condotto da Travel Appeal, una startup veneta che ha stretto un accordo con il Mibact per misurare la reputazione online di 20 importanti musei statali.

Il monitoraggio è durato 12 mesi (dal 18 gennaio 2015 al 16 gennaio 2016), ha analizzato 31.606 contenuti. I musei esaminati sono: Galleria Borghese, Galleria dell’Accademia di Firenze, Galleria Estense di Modena, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Galleria Nazionale dell’Umbria, Galleria, Galleria Nazionale delle Marche, Gallerie degli Uffizi, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Museo di Capodimonte, Museo Nazionale di Bargello, Palzzo Ducale di Mantova, Palazzo Reale di Genova, Pinacoteca di Brera, Regia di Caserta, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma, Parco Archeologico di Paestum, Polo Reale di Torino.

La soddisfazione generale dei visitatori è alta: il sentiment positivo è dell’80,48%. Nel dettaglio di questo dato sono buone l’esperienza generale (81,48%), gli spazi (83,97%), la posizione (88,39%) dei musei italiani. Non altrettanto bene per accoglienza (65,38%), accessibilità (59,08%), attività ed eventi (69,45%), servizi (65,02%).

Il passaparola influenza fortemente le decisioni dei turisti e questo vale anche per i musei che ricevono decine, se non centinaia di recensioni ogni mese, senza considerare le conversazioni su Twitter, Facebook, le foto su Instagram. Il modo più semplice per avere un’immagine chiara di come un museo è percepito dai propri visitatori è proprio quello di analizzare le recensioni e le conversazioni e i post sui social media. Questo lo scopo del progetto voluto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,  che consiste, appunto, nel fornire Index di Travel Appeal a 20 Musei Statali, proprio quei musei nei quali sono stati nominati recentemente dei nuovi direttori con un’importante autonomia gestionale. Ciascun museo potrà monitorare e gestire la propria immagine digitale e sarà avvisato in tempo reale quando qualcuno parla del museo in rete o lascia  una nuova recensione.