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“Il conte di Montecristo” fu prigioniero nel Castello Aragonese di Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

Taranto città millenaria ricca di storia, ma anche di miti e leggende. Il Castello Aragonese, sentinella della città, sta vivendo un nuovo rinascimento grazie all’impegno dell’ammiraglio di squadra Francesco Ricci, già comandante del Dipartimento Militare Marittimo. Nel 2016 è stato visitato da 110mila persone ed è tra i maggiori attrattori turistici della Puglia. Nel Castello Aragonese, tra il 1799 e il 1801, è stato prigioniero il leggendario generale napoleonico Alexandre Dumas, padre del celebre scrittore. Dumas figlio, infatti, si è ispirato alla prigionia del padre a Taranto per scrivere la storia del Conte di Montecristo. (Vedi intervista Amm. Francesco Ricci)

Questo aneddoto è uno dei tanti episodi che compongono “Il racconto delle origini, Taranto e la sua provincia”, il pocket realizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno in collaborazione con Mediterranea, concessionaria pubblicitaria della testata pugliese che quest’anno celebra i suoi 130 anni. L’antologia, curata da Alessandro Salvatore, è stata presentata nel Salone degli specchi di Palazzo di città. Stampata in 14mila copie, sarà distribuita nelle scuole della provincia di Taranto a seguito di un accordo con l’Ufficio scolastico provinciale. “E’ uno strumento utile e facilmente consultabile – ha sottolineato Domenico Palmiotti, capo della redazione di Taranto – un efficace veicolo di promozione storica e culturale del territorio”.

“Il racconto delle origini” valicherà l’area di Taranto. “Sarà distribuito nelle scuole delle altre province – ha annunciato Gianna Malcarne, responsabile della Mediterranea – nell’aeroporto e negli alberghi di Bari”. Ispiratore del pocket, che si aggiunge a quelli sui Riti della Settimana Santa tarantina e sulla Terra d’Otranto, è stato Antonio Oliva della filiale ionica della Mediterranea, prendendo spunto da un gruppo di amici statunitensi in visita a Taranto per ammirare i tesori archeologici custoditi nel museo MarTa. (Vedi intervista a Antonio Oliva).

Nel volumetto di 130 pagine, tutto a colori, vengono illustrati in maniera semplice ed efficace gli splendori della provincia di Taranto. Si parte dal prestigioso MarTa, si prosegue con il Museo Diocesano (MuDi), il suggestivo Parco Archeologico Saturo, il celebre Castello Aragonese, il Museo dell’Arsenale, il Tempio di Poseidone, i tanti Palazzi storici di pregio, la Taranto sotterranea degli ipogei, il Museo della Maiolica (MuMa) di Laterza, il Museo della civiltà del vino Primitivo di Manduria, il Museo della Civiltà Rupestre e Contadina (Muderc) di Mottola, il Museo della Ceramica di Grottaglie.