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Iacovone, il campo B?

Pubblicato | da Redazione

Documento della Fondazione Taras, giunto poco fa a La Ringhiera: “che ne è stato del campo B dello stadio Iacovone?’ Si chiedono. 

‘Breve cronistoria emblematica. È dal 2012 che la Fondazione Taras chiede all’Amministrazione comunale di voler considerare prioritaria la riqualificazione  del campo B dello stadio Iacovone. Nel 2013, il supporters’ trust tarantino fece approntare a proprie spese un progetto tecnico di rifacimento dell’impianto che prevedeva la realizzazione di un campo di gioco in erba sintetica di ultima generazione, di un impianto di illuminazione a norma (omologabile per le dirette televisive) e di una tribuna laterale da 500 posti. “Consegnammo il layout del progetto nelle mani di Gionatan Scasciamacchia, allora titolare dell’assessorato allo sport, che ci parve seriamente interessato a far procedere speditamente le pratiche. L’assessore s’impegnò a discutere il nostro progetto nelle sedi amministrative opportune e a renderlo perfino esecutivo, finanziando i lavori attraverso l’accesso al credito sportivo.  Nel marzo 2014, apprendevamo con gioia che il nostro progetto per il campo B era stato inserito nel piano delle opere triennali del Comune di Taranto. Occorreva, a quel punto, presentare un progetto esecutivo, accompagnato dai calcoli compumetrici e dalle certificazioni previste per legge. Questo passaggio, fondamentale per l’approvazione della Giunta comunale e per l’accesso al credito sportivo, comportava costi e tempi che l’Amministrazione comunale riteneva di non poter sostenere in quel momento. Così, ancora in un clima di piena collaborazione con l’assessore Scasciamacchia, ci affidammo alla buona volontà dell’ingegner Martino Cecere, attuale membro del Direttivo della Fondazione Taras e rappresentante del supporters’ trust rossoblù nel consiglio d’amministrazione del Taranto Fc 1927, che ci offrì le sue preziose competenze in modo completamente gratuito. Nel maggio 2014, l’assessore Scasciamacchia ci affiancò nel sopralluogo presso un centro sportivo di Ruvo di Puglia, che aveva implementato un modernissimo terreno sintetico. A giugno, consegnammo il progetto esecutivo con alcune modifiche necessarie per consentire l’omologazione dell’impianto per i campionati di serie D e Primavera. In pochi giorni, nell’ambito di uno dei molti “rimpasti” della giunta Stefàno, l’assessore Scasciamacchia fu sostituito dall’attuale responsabile delle politiche giovanili e dello sport, Cosa. Questo avvicendamento ha segnato un radicale mutamento del corso degli eventi’.

Viene accantonato il progetto della Taras. Il nuovo assessore affida l’incarico ai progettisti del Comune ‘al fine di andare in gara con il cosiddetto appalto integrato; per finanziare l’opera proponeva di accedere a mutuo e non più al credito sportivo. Da questo momento, le relazioni col Comune di Taranto si interrompono. Nel 2016, la nuova legge sui lavori pubblici ha abrogato, di fatto, l’appalto integrato’.

La Fondazione dettaglia ancora. “Il 9 gennaio 2016 l’assessore dichiarava pubblicamente che in una delle ultime sedute della Giunta comunale del 2015 era stato approvato il progetto definitivo del Campo B che prevede il rifacimento del terreno di gioco in erba sintetica di ultima generazione, l’impianto di illuminazione e la tribunetta per gli spettatori. Un intervento che ha previsto l’impegno della spesa di 780.000 euro che sono già disponibili in bilancio e aspettano solo di essere spesi”. A breve sarebbe stato “emesso il bando di gara che porterà alla scelta del soggetto che realizzerà i lavori e quindi passerà alla posa in opera di quello che diventerà il primo ed unico campo di calcio ad 11 in erba sintetica della città di Taranto” e che “finalmente i nostri giovani potranno usufruire di un impianto all’avanguardia evitando così di andare fuori città come accaduto negli ultimi anni, sottoponendo anche le relative famiglie e società sportive a numerosi sforzi”. Il 15 giugno 2016, lo stesso assessore dichiarava a Blunote.it che “780.000 euro per il rifacimento del campo […] sono stati appena stanziati”. Il 22 ottobre 2016 che “In merito alla riqualificazione del Campo B in erba sintetica, con illuminazione notturna e tribunetta, mi sento di rasserenare l’intera cittadinanza dato che le somme pari a 780.000 euro sono blindate nel bilancio comunale e sono in corso le procedure per andare in gara. Anche se vi sono ritardi, legati al nuovo codice degli appalti che prevede di andare in gara con il progetto esecutivo e di acquisire preliminarmente il parere della Lega, è fuori da ogni dubbio che nel breve il campo B diventerà un impianto all’avanguardia evitando ai nostri giovani di andare fuori città come accaduto negli ultimi anni, sottoponendo anche le relative famiglie e società sportive a numerosi sforzi”.”

Fine della breve storia.. e siamo alle domande finali.  

“Torniamo a domandare – si legge nel documento Taras –  che ne è stato del progetto di recupero del campo B? Che natura ha il nuovo progetto? Quante risorse sono state destinate? Per quali campionati sarà omologato? Sul sito web del Comune di Taranto, nella sezione delle gare in corso, la gara n. 117, relativa all’impianto dello Iacovone, non è consultabile. Da fonti attendibili apprendiamo che siamo nella fase dell’affidamento della progettazione, a cura dei professionisti incaricati dal Comune. Si prevedono tempi ancora lunghi? O forse possiamo aspettarci un improvviso sprint? Chiediamo impegni certi e parole chiare, ultime, definitive’ chiudono dalla Fondazione Taras.