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Hotspot di Taranto vietato ai giornalisti. Fnsi: lesione della libertà di stampa

Pubblicato | da Michele Tursi

Tra le tante cose dette e scritte “da queste colonne” si diceva nell’era della carta stampata, c’è la protesta sollevata per l’incredibile embargo nei confronti di giornalisti, fotografi e cineoperatori ai quali è fatto tassativo divieto di accedere all’hotspot di identificazione dei miganti allestito nell’area portuale di Taranto.

La Ringhiera”, sollevò la questione durante la conferenza stampa della Commissione bicamerale d’inchiesta e il Prefetto di Taranto si disse favorevole a trasmettere l’istanza al Ministero competente. Ma i cancelli della struttura restano, inspiegabilmente, interdetti agli operatori dell’informazione. E francamente non capiamo perchè. Informalmente ci viene spiegato che l’hotspot risulterebbe area militare e quindi sottoposto agli stessi vincoli di caserme e altre zone strategiche.

Eppure, alla gestione della struttura collabora personale “civile” e lo stesso Comune di Taranto. Al suo interno i volontari di alcune associazioni scattano foto che vengono poi pubblicate sui social media. Ma per i giornalisti non è possibile entrare, nè vedere con i propri occhi cosa accade all’interno di una struttura pubblica. Davvero uno strano modo di intendere la libertà di informazione.

Documento FnsiCon Angelo Di Leo ed altri colleghi, abbiamo lanciato la campagna social #freeHotspoTaranto ed abbiamo sollecitato l’interessamento dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione della Stampa. Finalmente, qualcosa in tal senso inizia a vedersi. L’istanza è stata prontamente raccolta dai rappresentanti regionali e nazionali del sindacato e oggi Fnsi e Usigrai intervengono sull’argomento con un documento ufficiale nel quale si ribadisce che “Il diniego sistematico di accesso della stampa agli hotspot non ha alcun fondamento legislativo. Le giornaliste ed i giornalisti devono poter entrare anche negli hotspot, i centri di identificazione dei migranti“. Lo affermano il segretario generale e il presidente della Fnsi Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti e il segretario Usigrai Vittorio Di Trapani, a supporto della campagna LasciateCIEntrare, dedicata quest’anno alla Giornata Mondiale del Rifugiato.

freehotspotaranto“Oggi e nei prossimi giorni – prosegue il documento – oltre 60 centri saranno visitati da colleghe e colleghi che partecipano all’iniziativa per verificare le condizioni di vita di chi è ospitato o trattenuto. Nella maggior parte dei Cie, del Cara e del Cas le visite sono state autorizzate. Non così nei nuovi Hotspot di Taranto, Pozzallo e Lampedusa. Luoghi dunque che restano off limits. Non si può negare il diritto dei cittadini e delle cittadine ad essere informati. Fnsi e Usigrai continueranno a sostenere quanti, nei prossimi giorni e mesi vorranno garantire questo diritto verificando che nei centri siano rispettati i diritti fondamentali dei migranti”.