Sul Pezzo
Gruista disperso, Taranto sotto shock. Drammatiche testimonianze (VIDEO)
Taranto è sotto shock. La tromba d’aria è passata e oggi sulla rada di Mar Grande splende il sole. Resta la scia di dolore per la sorte di Cosimo Massaro, l’operaio addetto alla gru Dm 5, finito in mare travolto dalla furia del vento. Le ricerche sono riprese stamattina, coordinate dalla Capitaneria di porto.
La tempesta ha provocato il cedimento a catena di tre gru su una delle quali si trovava il gruista disperso. Le operazioni sono rese più difficili dall’acqua torbida, dalla presenza dei rottami e delle gru pericolanti. La Procura di Taranto ha aperto un fascicolo ed ha disposto il sequestro dell’intera area. Nel raggio di 250 metri dalle testa del molo su cui era posizionata la gru, è interdetta la navigazione.
Questa mattina operai del centro siderurgico e cittadini hanno manifestato il loro cordoglio dandosi appuntamento al molo Sant’Eligio, in città vecchia, proprio di fronte al luogo della tragedia. Tra loro colleghi di Massaro che hanno vissuto con lui gli angosciosi istanti della tempesta di pioggia e vento e Amedeo Zaccaria, il papà di francesco, operaio Ilva deceduto a novembre del 2012 mentre era sullo stesso molo e sulla stessa gru finita in mare per il tornado che devastò Taranto.
In nottata Fim, Fiom, Uilm e Ugl di Taranto hanno indetto uno sciopero in tutto lo stabilimento siderurgico mentre le segreterie nazionali hanno proclamato due ore di sciopero in tutti i siti produttivi di ArcelorMittal Italia. Dall’azienda è arrivata una nota stampa che “conferma che il collega che operava sulla gru è ancora disperso. Come ArcelorMittal Italia rivolgiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere a lui, alla sua famiglia e a tutti i colleghi. In linea con le procedure che normalmente partono dopo un incidente di questo tipo, l’Autorità Giudiziaria ha posto sotto sequestro l’area e le gru. Stiamo collaborando con le Autorità e i soccorritori e siamo in contatto con la famiglia e i colleghi, cui stiamo fornendo tutto il supporto possibile.
Le indagini per determinare la causa esatta della caduta della gru sono in corso”.
Da palazzo di città è arrivato il messaggio del sindaco Rinaldo Melucci. “L’Amministrazione comunale si stringe intorno alla famiglia ed ai colleghi del giovane Cosimo Massaro. Siamo sgomenti per un incidente che ha replicato esattamente la tragedia di alcuni anni fa, segno che qualcosa su quel pontile non funziona a dovere, segno che ancora tanto si deve fare all’interno delle aree dello stabilimento siderurgico per tutelare la vita umana. Non c’è ancora nessuna ufficialità, ma abbiamo purtroppo abbandonato ogni speranza nella serata di ieri. Si rispetti oggi il dolore di una intera comunità, nessuno violi e strumentalizzi un momento così drammatico. Taranto è stanca di soffrire e di essere usata, la terra ionica tutta merita risposte e attenzione, a cominciare proprio dai luoghi di lavoro”.
In mattinata Melucci ha portato un commosso saluto al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Sergio Prete per i drammatici avvenimenti del IV Sporgente ed ha espresso la solidarietà della città di Taranto a tutte le maestranze dello scalo ionico ed in particolare ai lavoratori dei pontili ex Ilva.