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Giovinco-Ferrara… e il Taranto sale a quota 20
Il talento e la bandiera che sventola. Se Giovinco in questo Taranto è l’uomo in più dal quale ci si aspetta, e spesso arriva, la giocata vincente (ieri gol di rapina e assist) Ferrara comincia a ritagliarsi il ruolo eccezionale di calciatore bandiera: costante, padrone della sua fascia, aprezzato dal pubblico, pedina fissa dello scacchiere da tre stagioni, in crescita tecnica e ieri anche capitano goeador (le foto sono di Aurelio Castellaneta).
Con loro, e grazie ad una prova corale convicente nel secondo tempo, il Taranto ha sconfitto un buon Potenza (ottimo il primo tempo di Salvemini e compagni) e sale a quota 20 in una classifica che racconta più di quanto ci si potesse attendere dopo dodici partite: 5 vittorie, 5 pareggi, 2 sconfitte e difesa tra le migliori del torneo. I 5000 dello Iacovone e gli abbonati alle piattaforme tv gradiscono e applaudono.
Questa squadra diverte a sprazzi, sa soffrire, sa colpire, ci mette il cuore, sa fare i conti con le proprie lacune e ha il pregio di mettere a frutto i punti di forza. Ieri sera, poi, ha superato un esame complicato: l’assenza di Marsili, leader per tecnica, visione tattica ed esperienza che in effetti ieri, nella prima mezzora, a centrocampo è mancato davvero.

Il Taranto adesso ha venti punti in classifica, poco più della metà di quanti – secondo i matematici del calcio – dovrebbero essere sufficienti per restare in C. Ieri sera ha ha saputo meritarsi la fortuna di essere passata in vantaggio, nonostante stesse giocando male. Il gol di Giovinco, abile a sfruttare un errore difensivo, ha smosso lo stagno al quale sono palesemente mancate – s’è detto – le sagge sassate di Marsili. Così come essenziale è Diaby – che sta recuperando da un infortunio – ed importante sarà il rientro a pieno regime di Falcone (col Potenza in campo nel finale).
Il Taranto ha vinto perché nel secondo tempo ha gestito bene, non ha commesso errori, ha raddoppiato con un gol molto bello di Ferrara (volata, triangolo con Giovinco e rete…) e perché l’allenatore – come spesso gli capita – ha letto la gara e ha ordinato i cambi giusti. Venti punti sono davvero tanti al 30 ottobre. Così come tanti (quasi 5000) sono stati i tifosi sugli spalti. È bello vedere una città che si riavvolge sui propri colori.
TARANTO – POTENZA 2-1
TARANTO (4231): Chiorra 6.5, Ferrara 7 (41’ st Italeng) Zullo 6, Bellocq 6, Riccardi 6, Granata 7, Pacilli 5.5 (10’ st Mastromonaco), Civilleri 6.5, Saraniti 6.5 (40’ st Falcone), Giovinco 6.5 (36’ st Labriola), Santarpia 5.5 (10’ st De Maria 6).
In panchina: Loliva, Antonino, Tomassini, Benassai, Ghisleni, Cannavaro.
Allenatore: Giuseppe Laterza 7
POTENZA: (352): Marconi 6.5, Cargnelutti 6, Piana, 6 Gigli, 6 Coccia 6 (43’ st Vecchi sv), Sepe 6 (43’ st Baclet sv) Zenuni 5.5 (28’ st Banegas sv) Zagaria 6.5 (1’ st Sandri 6), Ricci 6, Volpe 6, Salvemini 7.
In panchina: Greco, Petriccione, Orazzo, Bruzzo, Maestrelli, Matino, Sessa.
Allenatore: Bruno Trocini 5.5
ARBITRO: Paolo Bitonti di Bologna RETI: 27’ pt Giovinco, 15 st Ferrara (T) 50’ st Salvemini (R)
NOTE: terreno in buone condizioni, serata primaverile, spettatori 4340 (il Taranto non ha fatto campagna abbonamenti)
AMMONITI: Sepe, Piana (P) Saraniti (T) ANGOLI 1-2 Recuperi: 1’ st – 5’ st