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Giornata della Marina, Taranto e la MM rinsaldano la loro unione

Pubblicato | da Michele Tursi

Le unità navali ormeggiate alle banchine, i tre alberi maestosi del Vespucci, le divise bianche dei marinai, il palco delle autorità, la Banda della Marina, le tribune affollate di gente. Istantanee da Taranto che ha ospitato la Giornata nazionale della Marina Militare. La cerimonia si è svolta nella Base Navale Mar Grande, alla presenza del ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del Capo di Stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli e del Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Valter Girardelli.

Taranto, città-chiave per la Marina e polo navale più grande per numero di navi e personale impiegato, ospita, dopo 12 anni, questo evento che si è arricchito di un ulteriore contenuto: la consegna della Bandiera di combattimento alla Fregata Martinengo da parte del sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Da oggi la nave entra ufficialmente a fare parte della Squadra Navale ed è stata assegnata alla Base di Taranto.

E’ stata una festa che ha visto una grandissima partecipazione popolare. Proseguendo la politica di collaborazione e di massima apertura al territorio, il Comando Marittimo Sud, comandato dall’ammiraglio di divisione Salvatore Vitiello e il Capo di Stato Maggiore hanno predisposto un ricco programma di iniziative iniziato lo scorso 7 giugno. Le porte della Base sono state aperte per consentire le visite alle navi. L’ultimo atto delle celebrazioni è in programma questa sera alle 19,30, in piazza Garibaldi con il concerto della Banda della Marina Militare.

“Finalmente sono a Taranto”, ha detto nel suo intervento il ministro delle Difesa. Una visita che è proseguita nel primo pomeriggio a Palazzo di città dove il ministro e il sindaco Melucci hanno siglato un protocollo d’intesa per la cessione alla città di due aree militari non più utilizzate. Nella fattispecie dovrebbe ritornare a Taranto alcune zone dell’ex Saram, il centro addestramento dell’Aeronautica militare. “Ancora una volta – ha continuato il ministro – la Difesa, la Marina e Taranto saranno più vicine. Mi ero ripromessa di ritornare nella città detta “dei due mari”, ma anche dalle “due anime” una civile e l’altra militare. Due anime che da sempre convivono. La città e la Marina”.

https://www.facebook.com/laringhiera.press/videos/394266227858061/

Il ministro ha fatto riferimento all’instabilità internazionale “Il nostro presente è incerto – ha detto – le minacce e le instabilità sono in pericoloso aumento nel Mediterraneo e in tutti i mari del pianeta. Ecco perché abbiamo bisogno di uno strumento militare persistente, in grado di estendere nel tempo e nello spazio gli effetti delle sue capacità. Serve garantire la sicurezza delle linee di comunicazione commerciali,
vigilare sulle attività marittime nazionali e contrastare le attività illegali in alto mare. Nel Mediterraneo con l’Operazione Mare Sicuro, la Marina Militare è in prima linea. Ma lo è anche nei mari distanti da noi per contrastare la criminalità e i traffici illegali. E lo fa grazie a personale altamente qualificato, grazie alla versatilità strategica delle sue unità e al livello di prontezza e di autonomia logistica. Auspichiamo che anche l’Operazione “Sophia”, venga ripristinata nella sua accezione più completa. Serve continuare a combattere la tratta di esseri umani e l’immigrazione illegale, i traffici di armi e di petrolio. Si pensi poi alla cooperazione internazionale e al sostegno della popolazione nei casi di emergenza e calamità”.

Il ministro ha visitato la bellissima Nave Vespucci ed ha passato in rassegna tutte le unità navali ormeggiate alla Base Navale Mar Grande di Taranto. Suggestiva la cerimonia di consegna della bandiera di combattimento a Nave Martinengo, ad opera del primo cittadino di Taranto. La Ringhiera ha seguito in diretta Facebook le fasi salienti della cerimonia. (Credits: la foto gallery a corredo di questo articolo è gentilmente offerta da Aurelio Castellaneta)