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Giochi del Mediterraneo, 60 impianti sportivi per Taranto 2025

Pubblicato | da Redazione

E’ stato costituito questa mattina al PalaMazzola il Comitato Promotore per la candidatura di Taranto quale sede dei Giochi del Mediterraneo 2025. Alla firma dello statuto sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il commissario straordinario di Asset Sannicandro, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino, il presidente del Coni Puglia Giliberto.

La proposta avanzata dal Comune di Taranto, a novembre scorso ottenne il disco verde del Governo, al termine di un apposito incontro a Palazzo Chigi. In quella occasione fu decisa la costituzione del Comitato Promotore per Taranto 2025, al quale avrebbero partecipato tutti gli attori che potevano e volevano apportare un contributo.

“Abbiamo espresso la volontà di investire su questa candidatura – dice l’assessore Borraccino –  che rappresenta un’occasione concreta ed importante per il rilancio e lo sviluppo di una città e di un territorio che ne hanno estremo bisogno. Questo progetto rientra, assieme alla nomina di Grottaglie città europea dello sport 2020, tra le iniziative sostenute dalla Regione Puglia per la realizzazione di quel percorso di pianificazione strategica volto a favorire la diffusione delle discipline sportive come strumento educativo e formativo per i giovani. Proveremo quindi a mettere a sistema tutte le risorse umane ed economiche che possono essere destinate a questo progetto, compresa una parte di quelle previste all’interno del Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) di Taranto”.

L’evento richiede l’uso di 60 impianti sportivi, ma si dovrà ragionare, oltre che di impiantistica (come ad esempio la realizzazione di una piscina olimpionica), anche di infrastrutture, mobilità, logistica, ricettività, che sono temi fondamentali per il rilancio socio-economico del territorio. Taranto ospiterebbe per circa 15 giorni centinaia di atleti provenienti da 26 diversi Paesi. Infatti alla manifestazione sportiva, che viene organizzata ogni quattro anni sul modello delle Olimpiadi, partecipano le nazioni che si affacciano sul mare Mediterraneo, più alcune dell’area mediterranea prive di accesso diretto al mare, come la Macedonia e la Serbia.

“Penso a questo evento – aggiunge Borraccino – come ad uno strumento per promuovere la rinascita della città. Il volto di Taranto non può essere solo quello dell’Ilva; vanno recuperate e valorizzate le radici storiche di questa città della Magna Grecia, radici custodite nel museo archeologico, insieme a tante importanti testimonianze anche sportive, come per esempio la cosiddetta tomba dell’Atleta di Taranto”. (Credits: la foto a corredo di questo articolo è tratta da Wikipedia)