Skip to main content

Gas radon nelle scuole, “Tamburi combattenti” annuncia esposto in Procura

Pubblicato | da Redazione

Trasferimento immediato di studenti e personale scolastico in sedi idonee, attivazione di un servizio navetta del Comune per il trasporto. Sono queste le richieste avanzate da “Tamburi combattenti” e illustrate durante la conferenza stampa svoltasi in piazza Masaccio. Genitori e cittadini del rione hanno illustrato gli sviluppi della situazione relativa alle elevate percentuali di gas radon rilevato in tre scuole del quartiere Tamburi.

“Il gas radon – hanno spiegato i componenti del comitato – si lega agli agenti presenti nell’aria e, a contatto con l’organismo, rilascia radioattività nelle cellule. La sua pericolosità per la salute è ben nota da decennni. Un documento elaborato nell’ambito del progetto dell’OMS “International Radon Project” a cui hanno partecipato oltre 100 esperti di 35 Paesi di diversi continenti, propone un “livello di riferimento di 100 Bq / m3 per ridurre al minimo i rischi per la salute. Il radon, aggiungendosi agli inquinanti presenti nel quartiere, aggrava una situazione già a rischio per la salute dei cittadini, soprattutto nelle giornate di wind days in cui vengono riversate sulla comunità polveri di minerali, di rifiuti speciali e di amianto. E proprio questo assurdo binomio, come facilmente prevedibile, ha generato una situazione di ambiguità e contraddizione: da un lato, la necessità di tenere le finestre chiuse per impedire lo spolverio nelle classi, dall’altro la necessità di areare i locali per far diminuire il gas radon”.

Per questo motivo il 25 e 26 settembre alcuni genitori hanno scelto di non mandare i propri figli a scuola. “Trattandosi del quartiere Tamburi – hanno aggiunto – già fortemente compromesso dalle industrie, stiamo valutando di richiedere modifiche alla legge della regione Puglia 30/2016 e di proporre, altresì, un nuovo disegno legge regionale, al fine di avere una normativa dettagliata e più cautelativa sul tema wind days che ad oggi è regolato in maniera superficiale da due ordinanze sindacali che anziché limitare l’inquinatore, limitano i diritti inviolabili dei cittadini”.

Tamburi combattenti ha annunciato la presentazione “alla Procura della Repubblica di un accurato esposto a cui allegheremo le firme di chi vorrà aderirvi affinchè si faccia piena luce su questo caso. Insieme al nostro gruppo, hanno già aderito associazioni come Peacelink, Comitato di quartiere Tamburi, Giustizia per Taranto, LiberiAmo Taranto, Genitori Tarantini ed altre si uniranno a breve. Illustreremo alla Procura la narrazione dei fatti accaduti sino ad oggi ed allegheremo i documenti ottenuti tramite gli accessi atti al fine di rilevare eventuali responsabilità. Infine ci offriamo di tutelare, coadiuvati da avvocati che si sono già resi disponibili gratuitamente per tali scopi, di tutelare i genitori degli alunni qualora dovessero essere raggiunti da eventuali provvedimenti riguardanti le assenze scolastiche avvenute in queste settimane”.
(La foto a corredo di questo articolo è stata fornita da Tamburi combattenti)