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Fusco, stasera musica per raccontare il cancro. E vincerlo
“Finalizziamo le nostre iniziative culturali per realizzare qualcosa di concreto” spiega Carmen Acquaro, presidente dell’associazione “Aletheia”. “Iniziamo subito a farlo stasera al teatro Fusco (inizio ore 20,30) con un concerto finalizzato a diffondere la necessità della prevenzione oncologica. Il nostro motto è “la cultura che da voce” e dunque… darà voce alle necessità di chi ha bisogno di aiuto”.
Stasera sul palco del teatro comunale di Taranto saliranno Tiziana Spagnoletta (soprano) e Pierluigi Orsini (pianista). Si tratta di un’opera articolata su diverse espressioni comunicative: la musica, protagonista assoluta, incornicia voci, parole cantate e recitate in un susseguirsi di emozioni. Gli artisti scelgono di affrontare un tema durissimo mettendo in scena uno spettacolo per chi ce l’ha fatta e per chi vuole farcela. “La voce è quella di chi si trova a convivere con la durissima realtà del cancro – spiegano dall’associazione – che soffre e si isola perché investito e travolto dal cambiamento ed è la stessa voce che riconosce in questo spettacolo uno strumento, una risorsa per sentirsi naturalmente legato al cuore della vita. Sorpreso a “giocare” come un equilibrista, in un’altalena che oscilla tra rifiuto e accettazione, rabbia e dolore, speranza, dramma e negazione, attraverso l’opera d’arte potrebbe riscoprire il senso, la luce, la presenza di sé e riconoscerla come unica. Più l’impronunciabile male tende ad alienare la dimensione del vivere quotidiano, più la sensibilità individuale di tanti aggrediti fanno fronte comune, uniti e compatti si mettono in gioco per rincontrare se stessi, per perdersi e ritrovarsi ed amarsi”. Aletheia è un’associazione culturale che ha come obiettivo “ideare, promuovere e coordinare, attraverso il confronto, attività ed iniziative volte a perseguire il progresso civile e sociale della collettività, divulgando il nostro patrimonio culturale così ricco di storia e tradizione. Il termine greco Aletheia significa “verità”, meglio “svelamento”: svelare ciò che è evidente e reale. Svelare il significato delle cose del mondo: il mezzo più diretto per farlo, è l’opera d’arte. Per questo, le diverse forme artistiche che ci accompagnano, dalla musica al teatro, alla letteratura, alla pittura, alle visite guidate, non sono finalizzate a se stesse, ma servono a svelare un problema reale, una necessità, un bisogno della realtà nella quale viviamo”. I protagonisti di questo progetto sono, anch’essi, vittime di questo “inquilino” indesiderato “e con forza e determinazione investono nella malattia per lanciare un ponte riabilitativo emozionale di rinnovamento personale e corale attraverso la bellezza della musica. Gli artisti mettono in scena il coraggio di raccontarsi, di non aver paura, di non farsi sopraffare dal terrore, di non vergognarsi, di sentirsi vivi pur con la consapevolezza dei rischi da affrontare. Stasera al fusco, ore 21. (foto di repertorio)