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Furbetti del cartellino? Il commento dell’ammiraglio Vitiello

Pubblicato | da Redazione

“Pieno sostegno all’azione della Polizia Giudiziaria e della Magistratura nel contrasto a tali reati che, oltre ai danni arrecati all’erario, danneggiano l’immagine della Forza Armata e soprattutto di coloro che quotidianamente svolgono con onore, dignità e sacrificio il proprio dovere in servizio».

Salvatore Vitiello, Comandante Marittimo Sud, ammiraglio di divisione, si dichiara «profondamente deluso  dalla vicenda” dichiarando come siano “sempre opportuni i controlli da effettuare periodicamente».

Il caso è quello dei dipendenti civili della Difesa finiti sotto inchiesta a Taranto. Un avviso di conclusione delle indagini preliminari, l’ipotesi di reato sarebbe di truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico, sarebbe infatti stato notificato dal procuratore aggiunto di Taranto, Maurizio Carbone, nei giorni scorsi, a 23 dipendenti civili in servizio in sedi della  Marina Militare ionica. Stando a quanto si apprende, gli indagati sarebbero finiti nel mirino della Giustizia perché si allontanavano – sempre  stando alle ipotesi – dal posto di lavoro, ad esempio per sbrigare altre faccende, senza timbrare il cartellino marcatempo. 
Ventuno indagati sarebbero in servizio alla caserma «Mezzacapo» (Taranto, via Principe Amedeo). Altri due sarebbero invece in servizio in altra sede. I fatti risalirebbero al 2017

Aggiornamento 

(indagati tutti assolti – notizia gazzetta del mezzogiorno del 20 luglio 2023)