Salute
Fumi, puzza di gas e maltempo: il Comune di Taranto potrebbe chiudere pineta Cimino
A pagare sono sempre e comunque gli abitanti di Taranto. Per precauzione, se il vento dovesse aumentare, il Comune di Taranto pensa di interdire al pubblico, non è precisato per quanto, il polmone verde Cimino, la pineta che affaccia sul mar Piccolo. Causa maltempo…
Dunque, ricapitolando, da ieri una puzza di gas insopportabile sta ammorbando Taranto (e non solo), la causa risiede nell’accensione delle torce d’emergenza di Eni per via del maltempo e di uno sversamento di idrocarburi in mare a causa del cosiddetto “troppo pieno”. Una situazione sulla quale le autorità competenti andranno a fondo nelle prossime ore, a quanto pare, e che per adesso sta creando forti disagi alla popolazione.
Il giorno dopo l’allarme scatenato da questo incidente tecnico, le cui cause e i cui effetti restano da valutare, come ovvio che sia, il Comune di Taranto ha postato sul proprio sito internet un resoconto della situazione.
Dal sito del 
Comune di Taranto:
“Nel primo pomeriggio di ieri il forte e concentrato evento atmosferico che ha investito la città, oltre a provocare alcuni disagi per allagamenti a Lido Azzurro e per la caduta di alcuni alberi in zona Cimino, ha scaricato alcuni fulmini sul sistema di generazione della raffineria Eni, comportando un blackout degli impianti ed il fermo degli stessi, che perdura tuttora per le verifiche del caso. Nelle more di ricevere eventuali indicazioni dagli organismi ispettivi competenti, con i quali c’è in queste ore un costante confronto, gli uffici tecnici del Comune si sono attivati prontamente ed hanno ricevuto tutte le rassicurazioni del caso e la più trasparente collaborazione dal gestore. È bene precisare che l’accensione delle torce dello stabilimento è in questi casi non un sinistro imprevisto, bensì un automatismo del protocollo di sicurezza che consente il rapido consumo di gas che altrimenti si accumulerebbero sulla linea con grave rischio. Anche gli effetti odorigeni collegati a tale automatismo e brevemente avvertiti sul centro abitato si sono ormai esauriti. Per effetto del copioso dilavamento a mare, si è registrato poi un contenuto sversamento a Ovest di Punta Rondinella di sostanze che hanno richiesto l’immediato intervento dei servizi di antipollution e dell’Autorita’ Marittima. All’ora in cui si scrive non risultano atri allarmi per la cittadinanza. Come riportato, si resta naturalmente a disposizione delle Autorità competenti per successivi approfondimenti e si prosegue nel monitoraggio puntuale della situazione. Circa i disagi fisici avvertiti in periferia, dal primo mattino di domani saranno attive squadre di Amiu per i rilievi e gli interventi necessari. Nel frattempo, ove si irrobustisse il vento, sarà interdetta per precauzione la pineta di Parco Cimino”.
