Sul Pezzo
Franceschini ha firmato, Taranto si ribella: sabato in piazza
Le agenzie confermano, Soprintendenza archeologica di Taranto succursale di quella leccese dopo un secolo di storia che mai avrebbe fatto immaginare questo depotenziamento. Ciò che colpisce è l’atteggiamento del Pd tarantino, in queste ore impegnato sui social a giustificare con improbabili capriole tecnico-burocratiche una decisione che penalizza Taranto e che ha attirato le proteste di tutti, dagli industriali ai commercianti, dal mondo politico e istituzionale all’associazionismo. Sabato si prepara una manifestazione nei pressi della sede della Soprintendenza archeologica, in Città Vecchia, mentre alcuni rumors parlano di un inutile tentativo di pressione dei democratici ionici sul ministro Franceschini. Nè risulta credibile il paravento del museo inserito tra i venti siti più importanti d’Italia. E ci mancherebbe pure…. !.
LA FIRMA
“Questa mattina con Matteo Renzi ho firmato il secondo passo della riforma del ministero”, così Il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini nel corso del suo intervento durante la cerimonia di apertura di “Mantova capitale italiana della cultura 2016” a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio. “Con questo atto – ha spiegato Franceschini – il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici”. La nuova articolazione territoriale, realizza una distribuzione dei 41 presidi di tutela più equilibrata ed efficiente che è stata definita tenendo conto del ‘numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori’. Ecco le sedi delle nuove soprintendenze uniche, più le 2 Soprintendneze speciali del Colosseo e di Pompei.
PIEMONTE
1. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Torino, con sede a Torino
2. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, con sede ad Alessandria
3. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, con sede a Novara
LOMBARDIA
4. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Milano, con sede a Milano
5. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Como, Lecco Monza-Brianza, Pavia, Sondrio e Varese, con sede a Milano
6. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, con sede a Brescia
7. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, con sede a Mantova
VENETO
8. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, con sede a Venezia
9. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, con sede a Padova
10. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, con sede a Verona
FRIULI VENEZIA GIULIA
11. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con sede a Trieste
LIGURIA
12. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona, con sede a Genova
EMILIA ROMAGNA
13. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, con sede a Bologna
14. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con sede a Ravenna
15. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, con sede a Parma
TOSCANA
16. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, con sede a Firenze
17. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con sede a Siena
18. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Lucca e Massa Carrara, con sede a Lucca
19. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno, con sede a Pisa
UMBRIA
20. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria, con sede a Perugia
MARCHE
21. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche, con sede ad Ancona
LAZIO
22. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Roma, con sede a Roma
23. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, con sede a Roma
24. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Lazio e dell’Etruria meridionale (province di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo), con sede a Roma
ABRUZZO
25. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del Cratere, istituita, fino al 31 dicembre 2019, ai sensi dell’articolo 54, comma 2-bis, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con sede a L’Aquila
26. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo, con esclusione, fino al 31 dicembre 2019 della città dell’Aquila e dei Comuni del Cratere, con sede a Chieti
MOLISE
27. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Molise, con sede a Campobasso
CAMPANIA
28. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Napoli, con sede a Napoli
29. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, con sede a Napoli
30. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, con sede a Caserta
31. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, con sede a Salerno
PUGLIA
32. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bari, con sede a Bari
33. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, con sede a Foggia
34. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le provincia di Brindisi, Lecce e Taranto, con sede a Lecce
BASILICATA
35. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata, con sede a Potenza
CALABRIA
36. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, con sede a Cosenza
37. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, con sede a Reggio Calabria
SARDEGNA
38. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias e Ogliastra, con sede a Cagliari
39. Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro, con sede a Sassari.
ALTRI NO alla riforma giungono da industriali, service e sindacati. Nei giorni scorsi si erano espressi negativamente il sindaco di Taranto, l’eurodeputato CinqueStelle Rosa D’Amato, l’ex assssore regionale Gianni Liviano e alcuni consiglieri comunali tarantini in ordine sparso. Adesso prende posizione anche l’associazione degli industriali, che si associa ‘al coro di “no” al trasferimento della Soprintendenza Archeologica di Taranto a Lecce, ritenendola una palese contraddizione rispetto ai processi di rilancio e valorizzazione del polo museale e più in generale del territorio di Taranto anche dal punto di vista paesaggistico e culturale. Poco meno di centodieci anni di storia cancellati in un arco brevissimo di tempo, in nome di una riforma condivisibile negli obiettivi ma incomprensibile nelle modalità di attuazione. È questo il commento di Confindustria Taranto rispetto alla vicenda riguardante il trasferimento della Soprintendenza Archeologica da Taranto a Lecce, che ha già suscitato un coro di polemiche e che si auspica non possa definirsi ancora conclusa. A parere di Confindustria, infatti, la decisione adottata dal Ministro Franceschini, pur giustificandosi in un ambito di riforma che mira alla razionalizzazione e quindi all’economicità degli enti, non trova alcuna giustificazione nell’individuazione di Lecce quale sede unica per il proprio territorio e per Taranto e Brindisi. E’ palese, infatti, l’enorme ricchezza di testimonianze storico-archeologiche che il capoluogo jonico vanta rispetto alla città barocca ed altrettanto palese è la maggiore estensione del territorio laddove compreso fra i requisiti che decretavano l’assegnazione della sede. Altrettanto illogico appare privare Taranto di un’istituzione presente dal 1907 attorno alla quale si è formato, in circa 110 anni di storia, un ricco humus di professionalità, competenze, ricerche e passioni che hanno portato nel tempo, e ancora portano, alla formazione di singoli operatori culturali ma anche di associazioni e cooperative giovanili dedite alla salvaguardia, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale territoriale.
E’ il caso di ricordare, inoltre, che, pur dotato di una propria autonomia e di una sua funzionalità, che investe anche un ovvio carattere turistico-culturale, lo stesso Museo Marta – annoverato fra i tre musei nazionali italiani del sud- deve la sua stessa esistenza, e nel tempo la sua forza, al lavoro – è il caso di dire sotterraneo – svolto dalla Sovrintendenza Archeologica di Taranto. Le funzioni dei due presidi, quello museale e quello archeologico, pur nelle loro ovvie differenze, vanno pertanto lette assieme perché è dall’uno che l’altro ha tratto la sua grandezza e il suo indiscusso valore. Un valore, peraltro, decretato anche dal Contratto istituzionale di Sviluppo di cui Taranto è destinataria e che annovera fra gli interventi di rilancio proprio l’importante polo museale, dando luogo ad un’altra palese contraddizione in rapporto alla recente scelta del ministero. Pur non entrando, inoltre, nel merito delle funzioni per così dire più pratiche della storica sede della soprintendenza tarantina, val la pena ricordare che i ricorrenti ritrovamenti archeologici, spesso avvenuti nel corso di lavori stradali o edili di ordinaria amministrazione, hanno richiesto e continuano a richiedere una presenza costante da parte dell’ente, preposto, fra i vari adempimenti, come è risaputo, ad un ruolo ispettivo fondamentale rispetto alla salvaguardia – spesso a rischio – e alla corretta conservazione dei reperti. Da qui la richiesta al Ministro di rivedere i criteri che hanno condotto alla scelta di Lecce quale sede unica. Taranto, dal canto suo, oltre a fare fronte comune per la difesa di un’istituzione culturale di pregio, dovrà interrogarsi sulle cose fatte e sulle opportunità perdute, (fra tutte, la chiusura della facoltà di scienze dei beni culturali) e compattarsi attorno ad un progetto e ad una proposta corale, affinché la valorizzazione delle proprie prerogative non si limiti al passato ma sia proiettata anche verso un presente in costante trasformazione e ad un futuro ancora da delineare’ chiudono da Confindustria Taranto.
Massafra (CGIL): “Ci opporremo a questa scelta perché difendiamo quel lavoro”
‘Caro Ministro a volte semplificare non significa ottimizzare o rispondere con competenza. Nella scelta di quel decreto che cancella Taranto dal novero delle Soprintendenze vi è un grande errore culturale e una grande ingiustizia progettuale.
Così il Segretario Generale della CGIL di Taranto, Giuseppe Massafra, che rivolgendosi attraverso un comunicato stampa al Ministro Franceschini, commenta in maniera negativa la nuova geografia delle Soprintendenze Unificate che di fatto accorpa la sede di Taranto a quella di Lecce.
Quell’accorpamento, in un settore così delicato e strategico dell’economia italiana, svilisce le competenze e la storia di città come Taranto (tra le più antiche della Puglia – ndr) che vantano a livello nazionale ed internazionale una delle più grandi esperienze in tema di archeologia. Per questo quella riforma mostra il contrario di quello che Franceschini vorrebbe tentare di ottenere con una riorganizzazione che aveva l’intento di rafforzare i presidi di tutela.
Tutela che secondo il segretario della CGIL di Taranto, a Taranto non viene riconosciuta.
E qui veniamo al secondo errore di valutazione e progettazione del Ministro Franceschini che candidamente qualche mese fa in visita a Taranto parlava di rilancio delle attività culturali della città anche in virtù del nuovo modello di sviluppo ha urgente bisogno di programmare – dice Massafra – Slogan roboanti che trovano palese smentita in un atteggiamento incomprensibile per ragioni tecniche, scientifiche, storiche e politiche.
Su questo, nella nostra idea di “Primo Maggio tutto l’anno” siamo pronti a fare fronte unico con tutti coloro che si opporranno a questa scelta che calpesta anche il lavoro dei tarantini – dice ancora Giuseppe Massafra – perché non lasceremo, ancora una volta, che a decidere per noi siano altri. Per noi questo principio vale sempre: quando ci opponiamo alle lobby dell’acciaio mondiale che da Bruxelles si traveste di buone intenzioni ma poco si interessa, in realtà, del futuro sanitario e ambientale di Taranto, ma anche quando in virtù di un futuro più eco-sostenibile da costruire vediamo mortificare le potenzialità turistiche e culturali e le necessità sanitarie, di mobilità, formative e di innovazione di questa terra.
Abbiamo perso il corso di Beni culturali, rischiamo di perdere il Paisiello, l’Università si regge sulla forza di volontà di alcuni tenaci difensori e mentre su altri tavoli si gioca il domani di questo territorio – afferma il segretario della CGIL – noi ci impoveriamo sempre di più impegnando il nostro futuro e quello dei nostri figli sulla base di divisioni sterili, finte battaglie e incultura imperante. Una povertà che si intende rendere ancora più povera per distruggere in maniera definitiva le speranze di una terra che invece più di altre ha bisogno di liberarsi e uscire dal ricatto di una monocultura che rinnega la nostra storia passata e futura’.
LA UIL PA ha organizzato una assemblea per mercoledì 27
ASSEMBLEA CON I LAVORATORI SOPRINTENDENZA E MUSEO MArTa, dalle ore 12 alle ore 14 presso il Museo Nazionale MArTa di Taranto. Enzo Feliciani , Coordinatore Nazionale UILPA MIBAC ( Beni Culturali ), incontrerà in assemblea i lavoratori della Soprintendenza Archeologica di Taranto e del Museo Nazionale di Taranto.
P All’assemblea, organizzata dalla UILPA Taranto e dal Coordinamento Provinciale UILPA Mibac, prenderanno parte Giancarlo Turi , segretario generale UIL di Taranto ; Giuseppe Andrisano , segretario generale UILPA di Taranto e Franco Villani, coordinatore provinciale UILPA Mibac .