Salute
Fogne, depuratore e mare: nelle parole del sindaco di Manduria… il Sud in quattro minuti
C’è tutto il Sud. Quello in affanno e che fa i conti con il suo endemico ritardo generale, nelle parole del sindaco di Manduria, Roberto Massafra. Decine di migliaia di residenti senza fogna, a volte senza acqua. Tutto laddove il mare è uno spettacolo e il turismo dovrebbe essere pane quotidiano.
Ed è proprio di tutelare questo mare, però, che si parlando in queste ore: salvarlo dallo scarico della fogna. Certo, depurare è necessario. Nel 2017 addirittura normale! E da qualche parte prima o poi si dovrà organizzarlo, previa adeguata depurazione, questo servizio di pubblica igiene. In quattro minuti, girati stamattina a Taranto nell’aula consiliare della Provincia, al primo piano di Palazzo del Governo, ecco lo sfogo amaro di un primo cittadino che rappresenta freddamente lo stato dell’arte a monte di una esigenza del suo Paese, quella del depuratore, che si scontra con i diritti delle popolazioni confinanti (e non solo). E la risposta del suo collega di Avetrana, in altri due minuti sempre girati stamane, giustamente proteso a difendere quel pezzettino di costa ionica che per tanti significa pane, per tantissimi vacanza, e per tutti Ambiente.
MANDURIA E SAVA, ANNO 2017: TUTTO DA ASCOLTARE
Quello del depuratore consortile che si intende realizzare nella provincia orientale di Taranto è un groviglio tecnico-politico da risolvere rispettando, appunto, l’ambiente e assecondando la domanda di salute e servizi.
Tamburrano convoca sindaci, consiglieri comunali di tre Paesi (Manduria, Sava e Avetrana) e i consiglieri provinciali. Non c’è il tutto esaurito ma i presenti bastano alla discussione.
Il presidente della Provincia attende che la Regione riveda il Piano di Tutela delle Acque, secondo lui condizione necessaria e sufficiente per evitare lo scarico a mare delle acque fognarie che s’intende depurare. Il sindaco di Avetrana, Antonio Minò, puntella la proposta alternativa allo scarico nelle acque costiere del Paese, piano già avallato dal suo Consiglio. I sindaci di Sava e Manduria (del secondo abbiamo le prime dichiarazioni rese stamani) chiedono che la struttura si faccia e ricordano il perché!
TAMBURRANO CHIAMA IN CAUSA LA REGIONE (video)
La storia viene da lontano e l’iter comincia con Vendola ma in Regione non trova ancora la luce dopo due anni di Emiliano. Intanto, le popolazioni vogliono salvare, giustamente, il loro mare e propongono stop o processi risolutivi alternativi.
Mnaduria e Sava denunciano una precaria e insoddisfacente condotta fognaria: devono depurare e scaricare. Avetrana e Maruggio invece già godono di una propria attività di depurazione. Il depuratore consortile che si intende realizzare, però, scaricherebbe però in mare, sulla costa di Avetrana, luogo naturale, economico e sociale di pregio (ovviamente). La gente di Avetrana non ci sta! Come ai tempi del nucleare, il paese è in rivolta
IL SINDACO DI AVETRANA PRESENTA SOLUZIONE proposta dal suo Consiglio comunale (video)
Manduria entro il prossimo 15 aprile dovà comunque decidere cosa fare (stasera c’è Consiglio comunale).
Le ipotesi sono tre: 1 progetto originario, depuratore in zona Urmo con lo scarico attraverso una condotta sottomarina: 2 variante con depuratore a Urmo e snodo a Marina e a Specchiarica con scarico d’emergenza a Specchiarica; 3 proposta del Comune di Avetrana, ovvero realizzazione dell’intera opera strutturale in contrada Masseria Serpente.