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Fiume Galeso, la replica del Comune di Taranto a Legambiente

Pubblicato | da Redazione

“Reagiamo con stupore alla nota stampa di Legambiente e lo stupore nasce dal fatto che solo qualche ora prima dell’invio della nota vi era stato un lungo incontro con la direzione ambiente in cui erano state snocciolate le problematiche relative all’area”. Lo afferma Paolo Castronovi, assessore comunale alle società partecipate.

“Era stato evidenziato – scrive in un comunicato stampa – che gran parte delle aree interessate sono di proprietà di altri enti, nello specifico Provincia di Taranto ed Aqp già sollecitati dall’amministrazione comunale. In uno di questi casi, con Aqp, ne è nato anche un contenzioso amministrativo dinanzi al TAR. Malgrado il difetto di competenza e proprio nello spirito di valorizzazione di una area molto importante dal punto di vista ambientale e culturale, l’amministrazione Melucci, con l’intervento delle squadre addette alle bonifiche di verde amico che ringraziamo per il duro e costante lavoro, ha predisposto due schede di intervento che saranno messe in opera nelle prossime giornate all’interno del piano di azione complessivo previsto dal Commissario alle Bonifiche”.

Castronovi “non comprende quale siano le ragioni di queste accuse di inoperosità che ci vengono rivolte e non entreremo in ulteriori polemiche perché siamo abituati a fare più che a parlare. La città sta pian piano cambiando culturalmente, la raccolta differenziata fatta partire in questo mese è un chiaro segnale che i nostri cittadini stanno dando un segnale di grande volontà di cambiamento e ci aspettiamo e vogliamo che le associazioni come Legambiente siano al nostro fianco. Ho preso come esempio la raccolta differenziata perché soprattutto nel quartiere Paolo VI e Tamburi non ci avrebbe scommesso nessuno. Noi sì, e fino ad ora i tantissimi cittadini ci stanno dando ragione ad aver scommesso su di loro e ci stanno supportando”.

 

La precisazione di Aqp (24 febbraio 2020)

“Il sito caratterizzato dalla presenza di rifiuti in zona Galeso non è di proprietà di AQP e non è nella sua disponibilità  – precisano da Aqp –  In riferimento alla notizia sulla presenza di rifiuti abbandonati nella zona del fiume Galeso, Acquedotto Pugliese comunica che l’immobile non è di proprietà dell’Azienda e che non è nella sua disponibilità”