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Fantasia al potere… pure troppo!

Pubblicato | da Michele Tursi

La fantasia al potere era lo slogan degli hippie negli anni Sessanta. La fantasia al potere potrebbe essere la sintesi delle bizzarre proposte circolate in questi giorni sul tema dell’ambiente. Ha iniziato Michele Emiliano, uno del suo peso non poteva che pensare alla grande e cosa ha fatto? Si è presentato a Parigi, alla Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, ed ha tirato la bomba: stop al carbone in Puglia, passiamo al gas. Il governatore probabilmente ha pensato di essere la fata di Cenerentola che con un colpo di bacchetta magica trasforma la zucca in una rilucente carrozza tirata da poderosi cavalli bianchi.

Nella Puglia decarbonizzata di Emiliano, con la rapidità di un battito di ciglia, tutto sarebbe stato sistemato: dallo spostamento del Tap a Brindisi alla complessa riconversione della centrale Enel  Federico II, fino alla realizzazione di un gasdotto tra il capoluogo Messapico e l’Ilva di Taranto, le cui centrali sono parzialmente alimentate dai gas di recupero del processo siderurgico che, diversamente finirebbero in atmosfera.

Pur non potendo contare su una ribalta internazionale come quella di Parigi, anche il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno spara mirabolanti proposte come quella di bloccare la circolazione di Tir e camion per abbattere le emissioni di inquinanti in atmosfera. Tutto fa brodo, si dirà. Ma in tema di luoghi comuni anche in questo caso si continua a vedere la pagliuzza ignorando la trave. O anche peggio si prosegue con la poltica degli annunci e delle trovate a sorpresa. Il governatore Emiliano, ad esempio, ha tenuto a Taranto la prima riunione della sua Giunta. Che bello, un’intera giornata di ascolto, di strette di mano e di pacche sulle spalle. Ma poi? Bho!

Suvvia, non dobbiamo essere nè gufi, nè tignosi. Anche voi della Ringhiera, un po’ di fantasia e che diamine!