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Facevano la spesa con banconote contraffatte. Arrestata banda di falsari

Pubblicato | da Redazione

Un giro di banconote false è stato scoperto dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Massafra. Una rete criminale ben organizzata provvedeva a smerciare presso piccoli esercizi commerciali della provincia di Taranto banconote contraffatte da 50, 20 e 5 euro. Alle prime luci dell’alba le manette sono scattate ai polsi di Giuseppe Romano, 47 anni di Massafra; Mario Fuggiano, 47 anni anch’egli residente a Massafra e Fiorentino Marotta, 39 anni di Statte. Per loro l’accusa è di concorso in falsificazione, spendita e introduzione di banconote falsificate, truffa e tentata estorsione. Indagate, a vario titolo, altre sette persone.

L’indagine, denominata “Pay and go“, è iniziata nello scorso mese di marzo, si è avvalsa di intercettazioni ambientali e telefoniche, servizi di appostamento e sequestri. Al blitz che ha portato all’arresto dei malviventi hanno partecipato oltre 20 carabinieri. Dall’attività investigativa è emerso che il gruppo faceva capo a Romano, già noto alle forze dell’ordine per gravi reati tra cui quello di associazione mafiosa. Era Fuggiano, però, ad avere la maggiore disponibilità di soldi falsi di vario taglio, grazie a contatti con soggetti di Taranto. Le banconote false avevano un loro listino. Quelle da 50 euro costavano 20, quelle da 20 costavano 9 euro. Il traffico delle banconote era ingente. I carabinieri hanno appurato che in un circostanza Fuggiano ha proposto a Romano la cessione di ben 25 pezzi da 20 euro.

Anche la fattura era buona. I soldi falsi, infatti, erano molto somiglianti agli originali e venivano spacciati nei negozi di Massafra, Crispiano e Statte. Sovente venivano effettuati piccoli acquisti in esercizi commerciali gestiti da anziani perchè ritenuti più facilmente raggirabili. In ogni caso, durante lo smercio i componenti della banda ed i loro compari avevano banconote originali con cui effettuare l’acquisto nel caso in cui il commerciante avesse riconosciuto la banconota contraffatta. In talune circostanze sono stati proprio gli esercenti a segnalare ai carabinieri gli episodi sospetti.

Il taglio “preferito” dalla banda era quello da 5o euro perchè consentiva di guadagnare ben 30 euro per ogni banconota smerciata. Ma anche i 20 euro erano molto richiesti. Non aveva molto mercato, invece, il taglio più piccolo da 5 euro. In oltre due mesi di indagini sono stati accertati 44 episodi di smercio di banconote false.

Dalle indagini è emersa, inoltre, una tentata estorsione da parte di Giuseppe Romano e Fiorentino Marotta, in concorso con altra persona di Statte indagata a piede libero. Vittime della tentata estorsione due commercianti ambulanti di frutta e verdura, concorrenti di Marotta anch’egli fruttivendolo. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emesse dal Gip del Tribunale di Taranto Giuseppe Tommasino su richiesta del sostituto procuratore Raffaele Graziano. I tre indagati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Taranto.