Skip to main content

Emiliano spara sul Governo: per la sanità a Taranto non abbiamo avuto un euro

Pubblicato | da Redazione

 

“L’inaugurazione del nuovo laboratorio per la preparazione dei farmaci antitumorali realizzati ad hoc per la persona, in grado di servire l’intera area ionico salentina e l’ambulatorio di broncoscopia oncologica con apparecchiature di rilevanza nazionale, raccontano gli sforzi che insieme stiamo facendo, per ora solo con i fondi regionali perché le risorse promesse dal Governo nazionale non sono ancora arrivate”. Ennesima bordata di Michele Emiliano al Governo. Evidentemente Taranto lo ispira. L’occasione è stata fornita dalla giornata che il presidente della Regione ha trascorso a tagliare nastri e inaugurare nuovi reparti sanitari tra Mottola e Taranto.

Ben vengano, ma non dimentichi il super governatore, che in tema di sanità la Regione ha fatto ingoiare bocconi amari ai tarantini e il piatto della bilancia pende sempre a sfavore di una comunità che da anni vive una vera e propria emergenza sanitaria in virtù della presenza di insediamenti industriali di “interesse nazionale”. Un’emergenza che non risparmia i bambini: +21% mortalità infantile rispetto alla media regionale,  +54% incidenza tumori tra 0 e 14 anni, +20% eccesso di mortalità nel primo anno di vita, +45% malattie iniziate durante la gravidanza (ministero della Sanità, studio Sentieri).

“Ciò che era stato promesso è stato mantenuto – ha proseguito Emiliano – avevamo promesso che avremmo dato vita a questo nuovo sistema di broncoscopia che ha già dato importantissimi risultati e lo abbiamo fatto. Nei tre mesi di attività, con 130 endoscopie, i medici hanno potuto individuare tempestivamente il 75% di tumori al polmone consentendo di intervenire chirurgicamente con forte anticipo”. “La prossima sfida sulla quale stiamo lavorando – ha aggiunto – è l’apertura del nuovo reparto di oncoematologia pediatrica. Certamente con la costruzione della rete oncologica pugliese, che non esisteva fino a qualche mese fa, con il rilancio dell’hub pugliese e con l’inaugurazione di alcuni reparti importantissimi, oggi possiamo consentire in maniera adeguata e forte, l’appoggio alla oncologia tarantina, consapevoli che perdere le risorse è un delitto che non deve accadere mai più”.

Anche su oncoematologia pediatrica, bisogna raccontarla tutta. Il nuovo reparto è in fase di completamento e sarà consegnato a settembre. Si correva il rischio, però, di avere la struttura ma non i due medici necessari per far funzionare il reparto. Una carenza che è stata superata grazie all’impegno della dottoressa Annamaria Moschetti, alla generosità dei tarantini e alla campagna “Ie Jesche pacce pe’ te” per la quale si è spesa molto la “Iena” Nadia Toffa. Con questi fondi è stato possibile assicurare i primi due anni di assunzione ai pediatri. Tutto è bene quel che finisce bene.

“Oggi – ha concluso il presidente Emiliano – è stata una giornata molto emozionante per me perchè Taranto mi coinvolge sempre, soprattutto se parliamo di questioni che la riguardano in maniera importante come la sanità. Nostro dovere è dare a Taranto ciò che Taranto ha diritto di avere e cioè contenitori sanitari degni di questo nome, come ad esempio il Moscati”. Presenti alla mattinata tarantina del presidente Emiliano, il direttore generale della Asl Taranto, Stefano Rossi, i componenti della Direzione strategica della ASL di Taranto, i Direttori dei Distretti Socio Sanitari dell’ASL di Taranto, il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, il Direttore del Dipartimento di Assistenza Riabilitativa Territoriale, le équipe territoriali di Neuropsichiatria Infantile e Centri Salute Mentale e i Pediatri di libera Scelta.

L’intensa giornata del Governatore è iniziata a Mottola con l’inaugurazione del Centro Territoriale per l’Autismo (CAT)  e della RSSA e del Centro Diurno dell’Unità Operativa Complessa Socio Sanitaria Asl Taranto presso l’Ospedale Vecchio. “Questo è un emozionante laboratorio di speranza – ha detto Emiliano riferendosi al Centro Territoriale per l’Autismo – che non potrebbe esistere senza i genitori e gli operatori. È uno straordinario meccanismo terapeutico che mette insieme l’amore naturale, inevitabile, qualche volta straziato e disperato, dei genitori con l’amore degli operatori che parte dallo spirito di servizio per trasformarsi in qualcosa di umanamente straordinario. L’umanità ha anche momenti meravigliosi come quelli che ho potuto vedere qui oggi dove ho constatato anche la forza d’animo di questo grande popolo pugliese”.