Elezioni 2017, Piani Alti
Elezioni Taranto: Melucci, polemiche a sinistra. Romandini: nessun apparentamento
E’ già clima ballottaggio. A sinistra si discute in vista del secondo turno in programma il prossimo 25 giugno. Analisi del voto e proposta politica viaggiano in parallelo. Campo Progressista rompe gli indugi. “La responsabilità è in capo a diversi soggetti, a partire da Rinaldo Melucci e dal PD, ai quali ci permettiamo di consigliare di chiamare il popolo di centrosinistra a partecipare alla costruzione di un progetto inclusivo, coinvolgendo altre forze, personalità e candidati – oltre quelli che hanno messo a disposizione le proprie energie al primo turno – per percorrere insieme l’ultimo miglio sino al 25 giugno”.
Questo l’appello di Saverio Carlucci, Eligio Curci, Walter Poggi, Elena Modio, Filomena Principale, Andrea Lumino, Marco Indellicati, Chiara Primiceri. “È il momento di aprirsi – scrivono – è il momento per il candidato sindaco Melucci di svolgere il delicato compito di facilitatore di coesione politica e sociale, di coagulo di un programma e di un’idea di governo della città condivisi. È una necessità testimoniata dalla distanza che separa il consenso elettorale ottenuto (16799 voti), dal numero dei votanti (98720), e dal totale degli elettori (168695), oltre che da un consenso inferiore a quello raccolto dalle liste collegate (come d’altronde per la Baldassari). Agli elettori non interessano astruse formule politicistiche, ma programmi e progetti reali che riguardino la vivibilità della città, la difesa dei diritti dei suoi abitanti, lo sviluppo sostenibile pur in una fase gravemente critica come quella che stiamo affrontando. Ci sono due settimane per farsi conoscere, apprezzare e votare. Dipende da tutti noi riuscire a portare una amministrazione di centrosinistra e attenta alle ragioni dell’ambiente alla guida di questa città ne prossimi cinque fondamentali anni”.
Immediata la risposta di Rinaldo Melucci. “Ricordo agli amici di Campo Progressista – sempre se rappresentino tutta quell’area, che se non sbaglio altro non è che l’ennesima area di centrosinistra, quella sinistra che loro indicano come maestra di divisioni intestine – che stanno tornando a dire cose che non solo avevano già detto senza far seguire i fatti alle parole, ma anche e soprattutto non stanno dando ancora oggi, alcun contributo alla causa comune. Causa comune che, con Rinaldo Melucci, non risponde più alle vecchie logiche del poltronificio. Impegnati a fare vuoti appelli alla coesione, hanno smarrito la realtà e la realtà è che il candidato che chiamano in causa ha speso gli ultimi due mesi a ricucire rapporti e relazioni al punto da creare con una fatica immane una coalizione forte e cosa”.
“Nelle ore successive al primo turno – aggiunge – ho già dichiarato a tutte le testate che la mia priorità è l’elettorato di centrosinistra e dell’ambientalismo fattivo, quindi della riconciliazione con tutte le forze che hanno partecipato divise alla competizione elettorale, ma che hanno già oggi la maggioranza del consenso cittadino. Da lunedì scorso, sempre il candidato sindaco Rinaldo Melucci ha preso contatti con tutti quei soggetti responsabili e di buona volontà, disposti al dialogo per il futuro di Taranto, che non si riconoscono nel confuso e camuffato progetto di questo centrodestra tarantino, autoritario, senza più dignità, collegato ai veri poteri forti che già in passato hanno messo in ginocchio la città. Guardate gli eventuali eletti di un centrosinistra vincente, ci troverete nuova classe dirigente, tanti giovani e donne capaci e liberi. Oltre ogni vano esercizio intellettuale che altrove continua”.
Di elezioni e ballottaggio parlerà venerdì 16 giugno, alle ore 10, nella sede dell’associazione “Le città che vogliamo” il consigliere regionale Gianni Liviano. Intanto il candidato civico-ambientalista Luigi Romandini fa sapere con una nota stampa che al ballottaggio non ci sarà alcun apparentamento, nè alcuna indicazione di voto. “In queste ore – afferma Romandini – insieme con le liste che hanno sostenuto la mia candidatura a sindaco stiamo effettuando una valutazione sul risultato conseguito. Abbiamo detto e ripetuto in questi giorni che la nostra proposta politica e la nostra idea di città sono incentrate sulla competenza, sulla preparazione, sulla capacità di ragionare e affrontare i problemi perchè Taranto non può permettersi passi falsi. La mia stessa candidatura è nata su questi presupposti in virtù della mia lunga esperienza di dirigente della Provincia di Taranto. Non siamo un partito, non diamo indicazioni di voto, non abbiamo un’organizzazione rigida, non abbiamo posizioni di rendita da conquistare o da difendere. Siamo persone libere, cittadini che hanno a cuore soltanto le sorti di Taranto. Questa è la nostra forza”.